TIVOLI I fori della provincia romana continuano a perdere personale. L'ex sezione distaccata del tribunale di Tivoli «rischia la paralisi da lunedì 17» a causa del trasferimento degli amministrativi attualmente in forza a Castelnuovo di Porto. Quello di Velletri, invece, è oberato di procedimenti pendenti nella sezione Lavoro, più che dimezzata da «maternità o trasferimenti in Corte d'Appello» (3 su 5), quantifica il deputato Renzo Carella in un appello al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per «procedere ad una sostituzione temporanea dei magistrati assenti per questa particolare situazione di sofferenza». Anche perché «sono moltissime le cause del lavoro in attesa di giudizio, pendenze che riguardano ingiunzioni di pagamento di dipendenti. Da gennaio a oggi ogni volta che vi è udienza il giudice ordinario rinvia perché non è abilitato a decidere, incidendo cosi all'allungamento dei tempi di definizione delle cause. Per coloro che rivendicano la retribuzione da oltre un anno, tutto ciò è insopportabile». Come «l'eccezionale carico di lavoro gravante sui singoli giudici della sezione (circa 1500/2000 cause cadauno)», già indicato dal presidente del tribunale di Velletri, Francesco Monastero. Anche il presidente del foro di Tivoli, Roberto Gerardi, ha lamentato una «permanente situazione di grave difficoltà della sezione Lavoro, che ha portato ad una attuale pendenza di circa 2500 fascicoli ciascuno». Faldoni che dal 17 rischiano di perdere il supporto del personale amministrativo dell'ex sezione distaccata di Castelnuovo, destinato in gran parte al tribunale di Roma.
Mancano i magistrati, tribunale a rilento
Antonio Sbraga TIVOLII fori della provincia romana continuano a perdere personale. L'ex sezione distaccata del tribunale di Tivoli «rischia la paralisi da lunedì 17» a causa del trasferimento...
