Roma Capitale

Sotto lo sguardo della Madonnina

Una messa per i bambini, attività sportive e educazione alla lettura

Trentasei anni fa, gli abitanti della Camilluccia, quartiere del ceto medio-alto, sentirono l’esigenza di affiancare al centro Don Orione, una parrocchia che ne integrasse i servizi di assistenza offerti ai disabili e agli anziani. Nacque così la parrocchia Santa Maria Mater Dei, che sorge proprio all’interno del Don Orione, (vera e propria eccellenza nella Capitale grazie alla scuola professionale e al centro sportivo) e accanto alla Madonnina , così chiamata dai romani che la ammirano stagliarsi illuminata, tra il verde di Monte Mario, sopra lo stadio Olimpico. Da 36 anni quindi, in simbiosi con il centro Don Orione, la parrocchia svolge un ruolo fondamentale per i 23mila abitanti la cui età media, comunque alta, si è molto abbassata con il ricambio generazionale degli ultimi anni. È per questo che la comunità parrocchiale punta sulle attività rivolte ai bambini, come ci spiega Padre Simone Pavan, da qualche anno parroco della Santa Maria Mater Dei: «L’attenzione ai più piccoli è una costante su cui hanno puntato fortemente anche i miei predecessori, per quanto riguarda gli spazi ad essi dedicati e per le molte attività che portiamo avanti». Una messa dedicata ai bambini è solo una delle iniziative per cui la parrocchia si contraddistingue nell’attenzione verso i più piccoli. «Abbiamo scuole calcio per bambini - spiega ancora il parroco - di pallavolo, basket e anche judo, per l’educazione allo sport, all’agonismo e all’attività all’aria aperta, già dai primi anni di vita». E sempre dai primi anni di vita si cerca di accompagnare i bambini ad un approccio verso un oggetto che le nuove tecnologie e i tempi moderni stanno sempre più fagocitando: il libro. Per tale ragione a disposizione dei ragazzi dai 3 ai 16 anni, all’interno della parrocchia vi è una biblioteca con oltre 2.500 libri, in molte lingue, tra cui l’ebraico e il cinese. Spiega ancora padre Simone: «La biblioteca è un modo per iniziare i bambini a una comprensione e a un’istruzione del libro e, fortunatamente, grazie alla risposta favorevole delle famiglie, è molto frequentata». Una parte della biblioteca è dedicata agli adulti che accompagnano i figli. A completare l’ampio quadro di iniziative culturali anche un corso di teatro che permette alle nuove generazioni (e non solo) di mettere in scena spettacoli e commedie «alcune delle quali in romanesco». Tuttavia, anche in un quartiere "bene" come la Camilluccia, la crisi si è fatta sentire e sono molte le famiglie che si sono aggiunte a quella fasca di popolazione da sempre bisognosa di sostegno. Anche in questo, la parrocchia svolge un ruolo di primo piano. «La percentuale di persone assistite dal servizio Caritas - sottolinea il parroco - fino a qualche anno fa era composta per il 90% da cittadini stranieri e per il resto da italiani. Oggi il rapporto è rispettivamente del 60% e 40%. Anche questo è un segnale dei tempi». Le famiglie si rivolgono alla parrocchia per aiuti psicologici e materiali, trovandosi costrette a fare i conti anche con la vergogna e l’umiliazione di una condizione finora sconosciuta. Per venire incontro a queste ulteriori difficoltà la parrocchia, per quelle famiglie che preferiscono non esporsi perché «anche la dignità vuole la sua parte», interviene a domicilio. Il servizio Caritas, inoltre, una volta a settimana offre un pasto caldo e dei vestiti donati dai parrocchiani. Non mancano ovviamente i gruppi di preghiera di "animazione liturgica". Il gruppo di Formazione culturale, infine, organizza ogni anno viaggi di pellegrinaggio «per conoscere luoghi storici» e unire "l’utile al dilettevole". Tra questi, spiccano i viaggi in Terra Santa, a Fatima e ad Assisi.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.