Roma Capitale

Assicurazioni «personali» pagate dall’ente

Assicurazioni sulla vita e sugli infortuni, del tutto personali, addebitate sui conti dell’Ipa. Anche questo nel calderone giudiziario e contabile dell’Istituto di Previdenza e Assistenza dei...

Assicurazioni sulla vita e sugli infortuni, del tutto personali, addebitate sui conti dell’Ipa. Anche questo nel calderone giudiziario e contabile dell’Istituto di Previdenza e Assistenza dei dipendenti di Roma Capitale. Secondo la relazione della Corte dei Conti del Lazio, ben 16 persone fra dirigenti, consiglieri d’amministrazione, revisori dei conti e consulenti erano assicurate contro morte, invalidità permanente, invalidità temporanea e infortuni, tutto a carico dell’ente. Pare poi, che ad essere stati assicurati contro gli infortuni siano state la bellezza di 66 persone, quasi tutti collaboratori dell’ente. Le polizze andavano tutte oltre lo svolgimento delle funzioni e interessavano la sfera privata. Portando a carico dell’Ipa un esborso «illegittimo» di circa 47mila euro, che è anche il danno erariale contestato. Nel mirino dei magistrati contabili sono finite 22 persone «per aver deliberato ed addebitato al bilancio dell’Ipa il costo di polizze assicurative» e, come costante in questo filone d’inchiesta, i tre assessori capitolini delle giunte Veltroni, Francesco Cioffarelli, Giovanni Hermanin e Lucio D’Ubaldo, e della giunta Alemanno, Enrico Cavallari, per «responsabilità sussidiaria per comportamento gravemente colposo», ovvero l’omesso controllo. Ci sarebbe un buco nella documentazione di alcuni anni: «presenti i faldoni cartacei contenenti i verbali dei lavori del Comitato Esecutivo addirittura dal 1978, manchino invece proprio quelli dal 2002 al 2008.

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