Alla fine ci sarà anche la Confesercenti in piazza stamattina per manifestare contro i tagli ai tavoli all'aperto che entreranno in vigore da domani. Accanto alla Lupe Roma, che ha organizzato l'iniziativa e ad Assobar, Valter Giammaria, presidente della Confesercenti di Roma, si è schierato contro l’amministrazione e ha chiesto ai suoi di aderire alla protesta. «Abbiamo dato un ultimatum al Comune, scaduto il quale, non avendoci né risposto né ricevuto, non possiamo fare altro che scendere in piazza. Questi tagli indiscriminati ai tavolini fatti agli esercenti, voglio sottolinearlo, che pagano regolarmente l'occupazione di suolo pubblico, non sono accettabili. Manifestiamo per non far chiudere migliaia di imprese». Ci saranno imprenditori, ma soprattutto molti dipendenti stamattina in piazza Bocca della Verità, luogo prescelto per il sit-in. Non si sa se, come nella prima manifestazione di dicembre, i manifestanti sceglieranno di bloccare il traffico. Per ora è certo che sono stati ordinati un migliaio di panini assortiti che saranno distribuiti ad automobilisti e passanti, forse per rendere più simpatica l’iniziativa o per strappare qualche sorriso a chi potrebbe subire i disagi della manifestazione. L’obiettivo di chi sta in piazza è ottenere un'ulteriore proroga nell'applicazione dei piani ed è probabile che non ci si fermerà finché l'amministrazione non lancerà un segnale in questo senso. Fino ad ora, però, sia da parte dell'assessore al commercio Marta Leonori che da Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio, la chiusura è stata totale. Leonori ha assicurato: «Altra proroga non ci sarà», mentre Alfonsi ha parlato di una «manifestazione politica». Insomma il muro contro muro è assicurato, bisognerà vedere chi alla fine l'avrà vinta.
Tavolini in piazza per non morire
Confesercenti rompe gli indugi e scende al fianco di Assobar e Lupe Le restrizioni del Campidoglio faranno chiudere migliaia di imprese