Roma Capitale

«Una escalation di violenza sfociata anche in una roulette russa»

«Chiedo alle forze dell'ordine, al sindaco e al prefetto di Roma di realizzare una task force per monitorare le farmacie più a rischio».È l'appello di Vittorio Contarina, un farmacista romano che...

«Chiedo alle forze dell'ordine, al sindaco e al prefetto di Roma di realizzare una task force per monitorare le farmacie più a rischio». È l'appello di Vittorio Contarina, un farmacista romano che detiene il triste record di rapine a mano armata subite negli ultimi tre anni: ben 27. Ma nonsolo. Contarina, che rappresenta in maniera spontanea la categoria soprattutto sul tema della sicurezza, ha anche collezionato il «miglior risultato parziale» con quattro rapine in 13 giorni e due in due ore. Un vero accanimento, che negli anni gli ha arrecato ingenti danni economici, ma soprattutto tanta paura. «La sicurezza nelle farmacie è diventata una mia battaglia personale - ha raccontato – da anni mi impegno su questo fronte. Anche se le forze dell'ordine fanno di tutto e sono sempre disponibili, il problema non è di facile soluzione». Ecco dunque l'appello rivolto alle istituzioni: «Chiedo che in qualche modo venga creato un coordinamento tra le forze dell'ordine - ha aggiunto Contarina - affinché vengano monitorate almeno quelle che storicamente e statisticamente sono prese più di mira. Si tratta di circa 150 farmacie su Roma, che per motivazioni legate al quartiere in cui si trovano o all'ubicazione stessa dei locali, sono soggette più di altre alle rapine». La storia di Contarina ha inizio qualche anno fa, quando ha cominciato a essere oggetto di una lunga serie di atti criminosi, nel giro di pochissimo tempo, presso la sua farmacia. Un’escalation di violenza che un giorno è addirittura sfociata in una drammatica roulette russa contro la testa di suo padre: «Si sono innervositi perché dopo la quinta rapina avevo preso le mie contromisure – ha detto - lasciando pochissimi soldi in cassa. Non potrò mai dimenticare quella scena». Per fortuna quella volta tutto è finito «solo» con un grande spavento, ma da quel giorno Contarina non si dà pace: «Ho dato il via a una serie di attività istituzionali e mediatiche volte a mettere in risalto una questione drammatica – ha aggiunto - che è in continuo aumento. Ho persino visitato tutte le farmacie della Capitale per portare avanti una petizione per sensibilizzare sul tema le forze dell’ordine e l’amministrazione capitolina. I carabinieri, in particolare, si sono mostrati molto disponibili ad accogliere le mie segnalazioni. Gli eventi di questi ultimi giorni, però, richiederebbero un ulteriore sforzo, che speriamo non tardi ad arrivare».

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