Se 267 milioni 498.243,50 euro vi sembran pochi. È questa la cifra certificata dal Campidoglio per i danni subiti dal maltempo, ovvero dal nubifragio del 31 gennaio. A destare perplessità la cifra record inviata dal Gabinetto del sindaco Marino per la richiesta dello stato d’emergenza. La prima nota stonata è la data. Si parla infatti dell’alluvione del 30 e 31 gennaio. Le bombe d’acqua che hanno flagellato le aree del litorale e di Roma nord sono arrivate all’alba del 31 gennaio. Una "svista" o un’esigenza tecnica che finisce tuttavia in secondo piano davanti ai 121 milioni 216 mila euro chiesti per la realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione delr ischio residuo, e ai 134 milioni 440 mila euro per «fabbisogni per il ripristino di strutture e infrastrutture». E pensare che il governatore Zingaretti avrebbe chiesto lo stato d’emergenza a Palazzo Chigi per cento milioni, per l’intera Regione. Novelli a pagina 17
Sul maltempo il conto (troppo) salato di Marino
Le risorse indicate dai municipi servono per realizzare infrastrutture e non al ripristino dei danni