Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al pubblico ministero l'ex governatore della regione Lazio, Piero Marrazzo, indagato dalla procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti nella capitale che ha portato anche all'arresto del proprietario della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni. Marrazzo, indagato per i reati di abuso d'ufficio e falso, è stato convocato venerdì scorso, ma la notizia si è appresa solo oggi, dal pm Alberto Galanti per l'interrogatorio al quale ha preferito non rispondere. La vicenda che coinvolge l'ex presidente della regione Lazio si riferisce ad un'ordinanza del 22 ottobre 2008 con la quale si ordinava alla Coema, consorzio riconducibile a Manlio Certoni, di avviare le attività per la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione di Albano Laziale. Un'ordinanza ritenuta dagli inquirenti "illegittima" in quanto il commissario straordinario per l'emergenza dei rifiuti aveva cessato i suoi poteri il 30 giugno dello stesso anno e quindi il presidente della Regione non era formalmente competente ad emanare l'ordinanza.
Rifiuti: Marrazzo interrogato, si avvale della facoltà di non rispondere
L'ex presidente della Regione Lazio è stato ascoltato lo scorso venerdì nell'ambito dell'inchiesta sui rifiuti nella capitale
