Via libera della commissione capitolina al Bilancio, presieduta da Alfredo Ferrari, alla proposta di delibera per la dismissione del patrimonio immobiliare comunale (circa 300 appartamenti). Fin qui poco di strano, se non fosse che otre la metà degli immobili che il Campidoglio vuole mettere all’asta hanno un’azione stragiudiziale pendente: in larga parte si tratta di procedure di sfratto di inquilini morosi. Nell’elenco di 300 immobili che saranno messi all’asta, figurano, tra gli altri, un appartamento a Santa Maria del Pianto occupato abusivamente da un inquilino che per 142 metri quadrati dovrebbe pagare 11mila euro l’anno (meno di 1.000 euro al mese). All’inizio di via Flaminia un occupante senza titolo dovrebbe pagare circa 8.000 euro l’anno per 200 metri quadrati: negli anni, la morosità accumulata è pari a 156mila euro. Ancora, procedura stragiudiziale per un inquilino che, a Trastevere, dovrebbe pagare (ma non paga) circa 510 euro l’anno per 40 metri quadrati. Infine, a via Ostiense 137, il gestore di un disco pub dovrebbe al Campidoglio oltre 600 mila euro di pregressi. Un patrimonio dunque, che a conti fatti costa al Campidoglio milioni di euro di incassi mancati.
Immobili comunali all’asta Ma la metà è okkupata
Via libera della commissione capitolina al Bilancio, presieduta da Alfredo Ferrari, alla proposta di delibera per la dismissione del patrimonio immobiliare comunale (circa 300 appartamenti). Fin qui...