Quando il volontariato incontra i servizi. Siamo a Primavalle, quartiere popolare stretto tra Boccea, Trionfale, Torrevecchia e Pineta Sacchetti, 60.000 abitanti ad Ovest della Capitale. A S. Maria Assunta e S. Giuseppe, parrocchia che esiste dagli anni '30, retta dai sacerdoti dell'Opera don Calabria. Qui il disagio giovanile e i problemi della quotidianità si combattono facendo gruppo. Così, è in fase di decollo il progetto «Juppiter», in collaborazione con l'omonima e nota associazione fondata da don Antonio Mazzi e il musicista Salvatore Regoli. «Mancano solo i finanziamenti del Comune e poi partiremo» dice con orgoglio don Massimiliano Parrella, per tutti don Max, parroco da un anno. «Il quartiere? Una realtà bella e difficile al tempo stesso, in un'area con un problema sociale grande che riguarda in special modo i giovani, privi di punti di aggregazione in senso positivo, perché a fare da collante sono sempre più bische, droga, centri per le scommesse sportive e gioco d'azzardo: bisogna rilanciare i sogni di lavoro, studio e famiglia di questi ragazzi». E allora a fare la parte del pubblico ci ha pensato la Chiesa, scendendo in piazza nel senso letterale del termine. Don Max è attivo su tutti i fronti, e la prima iniziativa che verrà lanciata, quando avrà il via ufficialmente «Juppiter», si muoverà a passi di hip hop verso le strade degli altri quartieri. Verrà organizzata pure una banda che riunirà anziani, adulti e piccoli. Saranno le note, lo sport e la comunicazione a mettere insieme le nuove leve del territorio, partendo dalle loro passioni. Un connubio nato dall'inventiva di don Max e la sua amicizia con Regoli, che in fatto di musica ha lavorato in trasmissioni cult come Domenica In, nel segno del volontariato laico a tutto campo. Ma le iniziative della comunità non si fermano qui. In occasione della Giornata mondiale della vita, è stata impartita la Benedizione delle pance delle mamme in attesa: un evento che ha fatto la gioia di tante prossime madri, fra riflessione e sano divertimento. È stato organizzato pure il tradizionale Palio de li Rioni e, prossimamente, la parrocchia cambierà look, in mezzo a coriandoli, stelle filanti e mascherine, per festeggiare il Carnevale. L'oratorio è un punto fermo, pensato a misura di giovane, con i corsi di danza per gli adulti (salsa e bachata), quello di chitarra, i balli di gruppo per chi frequenta le elementari, medie e superiori e anche un corso artistico. Parliamo di un «luogo di incontro e di educazione al dialogo», nell'ottica della «promozione integrale del ragazzo, favorendo lo sviluppo dei valori della verità, della giustizia, libertà, pace». Ambiente dove il gruppo diventa spazio privilegiato per un'esperienza di Chiesa. Attività che invita i ragazzi a partecipare da protagonisti. Una volta al mese c'è la preghiera della pace insieme alla comunità di Sant'Egidio. Poi, il coro polifonico, l'Adorazione eucaristica, la Messa dei giovani, la scuola di evangelizzazione, la catechesi, il Centro ascolto, i gruppi della pastorale giovanile e di quella adulti. E l'attività dell'Opera capitolina don Calabria che proprio a Primavalle ha promosso il «Borgo dell'accoglienza Don Calabria»: mensa dei poveri, emporio della solidarietà, distribuzione di alimenti. Le prossime idee in cascina per il Borgo? Uno spazio accoglienza e socializzazione, il servizio di assistenza psicologica, le visite a domicilio, i servizi docce, lavanderia e parrucchiere, lo sportello legale. Un passo alla volta per incasellare tutte le tessere del mosaico di una solidarietà pratica che coinvolge la generosità delle famiglie anche di altre zone della città.
Con i giovani a suon di hip hop
Don Max: bisogna rilanciare i sogni di studio, lavoro e famiglia
