Roma Capitale

Discarica chiusa, è caos rifiuti

I Comuni non sanno dove portarli dopo il trattamento a Colfelice

TIVOLI Vertici e riunioni fiume fino a tarda sera, ma la soluzione ancora non si trova. Serpeggia il panico nei Comuni rimasti orfani della discarica dell’Inviolata, alla ricerca di una soluzione veloce ed efficace dopo la chiusura dei cancelli del sito arrivata nella giornata di mercoledì. La mondezza tiburtina, destinata ad approdare a Colfelice, per ora è rimasta negli autocompattatori dell’Asa spa, l’azienda che si occupa di raccogliere i rifiuti cittadini. Il motivo è presto detto: una volta arrivati nel frusinate gli scarti prodotti non si sa ancora dove portarli, quindi in attesa di conoscere la destinazione finale resta tutto a casa, con il rischio sempre più concreto che domani l’immondizia non venga neanche ritirata. I mezzi, infatti, funzionano solo per un massimo di due giorni, passata la soglia di guardia non ci può andare più niente. Se lo ricordano bene i tiburtini che solo qualche mese fa si sono ritrovati con sacchi e sacchetti per strada. In quel caso il motivo era economico, troppi debiti con Eco Italia 87, ente gestore del sito di sversamento che ha messo i lucchetti. Stavolta è diverso ma il risultato per i cittadini non cambia di una virgola. Ieri sera una parte dei sindaci si sono dati appuntamento a Palombara, con un solo obiettivo, trovare subito una soluzione. «Stiamo aspettando che ci facciano sapere qualcosa, noi abbiamo messo in moto tutti» dice il presidente dell’Azienda speciale ambiente, Carlo Valentini. Dal municipio intanto arrivano rassicurazioni, anche se di certezze vere ancora non ce ne sono. In realtà il caos l’ha fatta da padrone in quasi tutti i Comuni dell’Ato, che nella maggior parte dei casi, come Tivoli, non hanno fatto neanche partire i propri compattatori. Ritardi nella stipula dei contratti con il sito frusinate e la stessa grande incognita per tutti su dove portare i rifiuti trattati. L’APM Monterotondo, gestore della raccolta, ha iniziato ad avvertire i cittadini che qualche problema ci potrebbe essere: «Si informano i cittadini – si legge in una nota della società - che a causa della chiusura della discarica di Guidonia a partire dal 13 febbraio il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani indifferenziati non potrà essere garantito con regolarità». Si tratta comunque di un’emergenza che da più parti è sentita «a breve termine», come hanno fatto sapere dalla Regione. «Stiamo lavorando senza sosta – dicono dagli uffici dell’assessore Michele Civita – per domani mattina (oggi per chi legge) sarà tutto risolto». Ansia per tutti tranne per Guidonia Montecelio che ha chiuso i cancelli della discarica per motivi sanitari. «Guidonia Montecelio è un esempio di buona amministrazione – ha detto nei giorni scorsi il sindaco Rubeis - E non è in emergenza».

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