Roma Capitale

Il Comune chiude la discarica che la Regione vuole tenere aperta

Guidonia chiude la discarica dell’Inviolata ed è braccio di ferro tra il Comune e la Regione Lazio che non proroga l'ordinanza di apertura ma nel contempo non la blocca. Ed è anche caos per i 48...

Guidonia chiude la discarica dell’Inviolata ed è braccio di ferro tra il Comune e la Regione Lazio che non proroga l'ordinanza di apertura ma nel contempo non la blocca. Ed è anche caos per i 48 Comuni che da oggi dovranno portare i rifiuti indifferenziati nel sito di Colfelice. Come già preannunciato è stata pubblicata ieri dal sindaco Eligio Rubeis l’ordinanza contingibile e urgente per motivi sanitari che a partire da oggi, nonostante la volontà espressa nei giorni scorsi dalla Regione, dispone la «chiusura della discarica in località Inviolata per gravi motivi sanitari e fa divieto a chiunque di conferire rifiuti». C’è in ballo la bonifica delle falde sottostanti la discarica che oltretutto non avrebbe più spazio per accogliere i rifiuti di 49 Comuni, la maggior parte dei quali continua a gettare talquale. Per la Pisana nessuna proroga all’ordinanza di agosto ma la discarica rimane aperta: «Dal 13 febbraio tutti i rifiuti dei 49 Comuni che conferiscono all’Inviolata potranno essere trattati a Colfelice, per essere poi smaltiti nel sito di Guidonia che dispone ancora di volumetrie sufficienti». I conti non tornerebbero. «Per gli uffici comunali - rispondono da Guidonia - la discarica è esaurita». Per «ulteriori abbancamenti - spiegano dal Comune - dovrebbero essere autorizzati da un rinnovo dell’Ordinanza Smeriglio» che è scaduta a mezzanotte. Il tutto condito poi con il fatto che le falde sottostanti la discarica sono inquinate ed è in corso un piano di caratterizzazione e una conferenza dei servizi per la bonifica. Da Guidonia però Rubeis «ordina la chiusura della discarica in località Inviolata, nel Comune di Guidonia, di proprietà della società Eco Italia 87 S.r.l., con sede legale in Roma, via dell’Esperanto 87, da considerarsi esaurita nella capacità ricettiva autorizzata e, in via cautelare e precauzionale, per evitare ulteriori danni all’ambiente e alla salute; ad Eco Italia 87 S.r.l. l’avvio della procedura di chiusura e gestione post operativa della discarica». Nel documento si fa divieto” a chiunque di conferire comunque rifiuti a far data dal 13 febbraio. Guidonia non dovrebbe andare a Colfelice perché il proprio «grigio» non va trattato essendo già prodotto di differenziata. Gli altri 48 Comuni, ritardatari della differenziata, si stanno organizzando come possono. Nel frattempo i rifiuti di Tivoli pare si preparino ad andare a Colfelice passando per l’Inviolata. In una manciata di ore si sono mobilitati praticamente tutti, dal municipio a Federambiente, per poi arrivare ieri nel tardo pomeriggio ad un accordo. Sciolto il nodo legato al luogo, almeno per ora, resta quello economico, visto che il costo per lo sversamento passa di fatto da 90 euro a 165. «Anche questo sarà un problema, dal momento che andrà a pesare sulle tasche dei cittadini - dice Carlo Valentini, presidente dell’Asa spa, la municipalizzata che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti – Già pagano in pochi, se il costo aumenta quanti salderanno?». Domanda lecita, visti i precedenti, e non del tutto superati, problemi economici della municipalizzata.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.