Nel Lazio ci sono 373 scuole , 27 ospedali e 1746 industrie in zone ad elevata criticità idrogeologica. Le persone che vivono in aree a rischio nella regione sono 356.000. Solo alcuni dati del rapporto Ance-Cresme sul dissesto idrogeologico che preoccupano non poco dopo le frane e alluvioni che hanno colpito la capitale negli ultimi giorni. Ancor più preoccupante sono i numeri se letti nel quadro nazionale: a rischio l’82 per cento dei comuni, oltre 5 milioni e 700mila cittadini, 6.400 scuole e 550 ospedali. I dati sono stati diffusi alla presentazione di «DissestoItalia» al Tempio di Adriano a Roma, la prima grande inchiesta multimediale sul tema del rischio idrogeologico realizzata in Italia. Ance, architetti, geologi e Legambiente hanno unito le forze per denunciare lo stato disastroso in cui versa il territorio italiano e proporre soluzioni concrete e condivise. Prima di tutto, spendere e bene, le risorse disponibili. «È assurdo – ha dichiarato il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti – che con 1,6 miliardi di fondi stanziati da più di 4 anni non sia possibile stilare un elenco di opere necessarie e avviare procedure di gara trasparenti. Basterebbero 2 settimane». Imprenditori, professionisti e ambientalisti hanno lanciato un appello ai Presidenti della Repubblica e del Consiglio, perché intervengano immediatamente per scongiurare altri disastri. Per il momento una risposta è arrivata dal ministro dell’Ambiente Andrea Orlando: «Nel patto di governo Letta mi ha chiesto di indicare il problema numero uno. È stato facile: il dissesto idrogeologico». Il ministro ha aggiunto che «le risorse sono poche e c’è una lentezza nell’utilizzo del miliardo e mezzo di euro messo a disposizione in parte per il patto di stabilità e in parte a una sovrapposizione di competenze». Orlando ha annunciato che entro marzo dovrebbe essere pronta una «banca progetti nazionale». Per costruttori, professionisti e ambientalisti il piano d’emergenza deve avere una regia nazionale, risorse certe e utilizzabili anche sforando il patto di stabilità e utilizzando i fondi europei.
Quasi 400 scuole laziali in zone dissestate
Nel Lazio ci sono 373 scuole , 27 ospedali e 1746 industrie in zone ad elevata criticità idrogeologica. Le persone che vivono in aree a rischio nella regione sono 356.000. Solo alcuni dati del...
