Roma Capitale

Pecoraro ascoltato in Procura

Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, è stato ascoltato in Procura nell’inchiesta sul «sistema» rifiuti. L’audizione, come persona informata sui fatti, riguarda il periodo in cui è stato...

Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, è stato ascoltato in Procura nell’inchiesta sul «sistema» rifiuti. L’audizione, come persona informata sui fatti, riguarda il periodo in cui è stato commissario governativo con delega all’emergenza rifiuti. Ruolo da cui si è dovuto dimettere a seguito delle contestazioni politiche ricevute per aver tentato di «contrastare», come si legge negli atti, il monopolio del “Supremo” Manlio Cerroni. Secondo quanto emerso, il prefetto avrebbe chiarito i contorni della vicenda che lo ha visto al centro di aspre contestazioni. Fatti per i quali dovette presentare le dimissioni, ricevendo dall’allora presidente del Consiglio, Mario Monti, una lettera di ringraziamento per il lavoro svolto. A Pecoraro subentra il prefetto Goffredo Sottile: «Come sembrava scritto fin dal principio», è annotato negli atti, «la scelta» di spostare la discarica da Malagrotta «finirà per concentrarsi su Monti dell’Ortaccio», sempre di proprietà di Cerroni». Ad agosto 2012, infatti, «la società Colari, dopo una serie di incontri tra il prefetto Sottile e Cerroni, riportati anche dagli organi di informazione, avanza istanza di Autorizzazione integrata ambientale, il prefetto con provvedimento 23 agosto 2012, si attribuisce la competenza a decidere sulla richiesta di Aia». L’autorizzazione definitiva, di Sottile, sarà rilasciata con provvedimento del 27 dicembre 2012. «I contenuti del provvedimento, così come l’eventuale sussistenza di profili di illeceità, diretta o derivata, dello stesso, sono attualmente al vaglio della Procura».

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