«Il 4 febbraio lo ricorderemo tutti insieme in una veglia, alla presenza di Monsignor Zuppi: raccomanderemo al Signore la sua persona, rammentandone l’esperienza spirituale: don Andrea è stato parroco qui nella nostra parrocchia, fu nominato nel 1994». Don Raffaele Ruocco, attuale parroco di SS. Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli, ci tiene a sottolinearlo. Don Andrea, di Priverno, compagno in seminario del cofondatore della Comunità di Sant’Egidio, Vincenzo Paglia, è don Andrea Santoro, il sacerdote assassinato in Turchia il 5 febbraio 2006 per cui la diocesi di Roma sta valutando l’apertura di un processo di beatificazione. Una vicenda che ha inondato le cronache di quel periodo. Così, nell’anniversario di tale giorno infausto la sua comunità nel quartiere Appio-Tuscolano ha pensato di rendere omaggio alla sua memoria. La parrocchia serve più o meno 18.000 abitanti ed è molto attiva su diversi versanti, compreso quello degli anziani che qui non mancano. La domenica sera, ormai da oltre due anni, su iniziativa del super dinamico direttore della Pastorale giovanile di Roma, don Maurizio Mirilli, viene organizzata una Messa con gli studenti fuori sede. Chi arriva nell’Urbe per studiare all’università, ma anche altri che sbarcano a Roma per lavorare, lasciando le loro città in special modo del Meridione. Si incontrano prima della funzione e organizzano la celebrazione, i canti e le letture. Segue la Meditazione sulla liturgia, una sorta di catechesi. Sono oltre una cinquantina, gli stessi che una volta al mese svolgono servizio alla Stazione Termini per portare pasti caldi ai senza fissa dimora. «Per loro la parrocchia è diventata un punto di riferimento, ma anche un luogo di amicizia», spiega don Raffaele. In tema accoglienza, un lavoro di peso è fatto poi dalla comunità «Nuovi orizzonti» che accoglie ragazzi che hanno avuto difficoltà di vita prima di entrare in comunità. Una pre-accoglienza che li vede dormire e vivere per un po’ di tempo nei locali della parrocchia. Il servizio è autogestito dalla stessa comunità e ha trovato spirito di partecipazione nel quartiere. «Anche i commercianti della zona mandano prodotti per dar loro un sostegno materiale», dice ancora il parroco. Accanto alle attività istituzionali c’è l’Oratorio per i bambini (dalla terza elementare in poi) di domenica mattina. I grandi si organizzano fra loro e hanno comunque la struttura oratoriale a disposizione. Calcetto (sabato i tornei) e soprattutto giochi a volontà, «perché con tutte queste playstation e roba varia che vanno per la maggiore, oggi i bimbi non hanno più voglia di giocare com’era un tempo. Da noi, invece, imparano a socializzare». Nel cinema-teatro si organizzano feste con i bambini: per Carnevale numerose le iniziative in cantiere dedicate al divertimento in maschera. Sono, inoltre, presenti oltre una decina di comunità neocatecumenali. Ma c’è pure la preghiera del sabato sera della comunità Gesù ama (più di 200 anime), la comunità Maria e il Centro ascolto, che a tante famiglie ha trovato badanti fidate e aiuta non poco i residenti nella ricerca di lavoro. I campi scuola estivi della parrocchia praticamente fanno storia, un appuntamento fisso: l’anno scorso con i bambini delle elementari e di prima media, la comunità è stata a Farnese. Per l’anno in corso è ancora tutto da vagliare. Ma le idee non mancano: si deciderà tutti insieme come sempre. E sarà un’avventura coinvolgente e da raccontare. Proprio come quelle passate.
Qui la messa è anche «fuori sede»
Ricco il calendario dell’oratorio: tornei di calcetto e feste per i bimbi
