Dopo la vittoria schiacciante sul Trapani per 6 a 0 e il primo posto mantenuto saldamente in classifica, per la Lazio Primavera è tempo di proiettarsi con entusiasmo nell’avventura del torneo di Viareggio, nel quale storicamente gli aquilotti hanno avuto spesso difficoltà ad arrivare fino in fondo. Per questo, tra i ragazzi di mister Inzaghi c’è ancora più voglia di fare bene ed essere protagonisti. «Ce la metteremo tutta per andare avanti, per noi si tratta di una vetrina troppo importante», ha sottolineato in modo chiaro Alessandro Murgia, certezza del centrocampo biancoceleste, subito dopo la vittoria di sabato, a testimonianza di una squadra che non vuole mollare su nessun obiettivo e che dopo essere arrivata anche in finale di Coppa Italia, ora è pronta a tuffarsi nella prestigiosa rassegna di calcio giovanile. Comincia così oggi ufficialmente una settimana davvero intensa per gli aquilotti, partiti ieri alla volta della località toscana, dove oggi alle ore 15 faranno il loro esordio allo stadio Bresciani, contro i macedoni del Belasica Strumica. Poi si tornerà in campo giovedì pomeriggio, alle ore 17.15, contro i pari età del Varese e infine il girone eliminatorio si chiuderà sabato, alle 15, contro i paraguaiani del Club National. Sulla carta la Lazio ha il favore dei pronostici, ma l’errore da evitare sarà proprio quello di sottovalutare gli avversari. Passeranno agli ottavi le otto vincitrici dei gironi e le quattro migliori seconde, che poi si aggiungeranno a Milan, Inter, Juventus e Fiorentina, le quattro squadre già qualificate di diritto alla fase finale. La finale si disputerà il 17 febbraio, allo stadio Bresciani di Viareggio. La Lazio ci crede, forte del tricolore sul petto e di un gruppo che non molla mai. Buona la prima su più fronti per la Roma Primavera che ha esordito ieri nel Viareggio Cup contro il Benfica con un pareggio senza reti. Un inizio positivo, nonostante i mancati tre punti e l’assenza di gol, ma con tanti volti nuovi in maglia giallorossa: Marin, Tibolla, Radonjic in campo sin dal primo minuto, mentre Vestenický e Berisha sono rimasti ai box. Entrambi ancora non pronti, potrebbero comunque essere utilizzati nelle prossime gare. Il tecnico romanista stravolge il suo undici ed inserisce subito i nuovi acquisti del ds Sabatini che rispondono positivamente senza però fare qualcosa di eccezionale. Tibolla, già titolare nell'ultima partita di campionato contro la Fiorentina, non si rende protagonista di particolari giocate, ma nello stesso tempo conferma la buona impressione data nonostante sprechi molto sotto porta. Problemi al polpaccio destro per lui, anche se non lascia il campo fino al fischio finale. Sufficiente Marin, schierato al posto di Sammartino, che si uniforma bene con il resto della difesa, come anche Radonjic. La squadra non fa difficoltà a prendere il ritmo con le new entry, che comunque necessitano di tempo per arrivare al 100%. Un buon punto rimediato contro il Benfica, una squadra organizzata e con individualità importanti (su tutti i difensori Santos e Fernandes e il centrocampista Filipe Nascimiento). La Roma approccia timida alla gara, e cresce d'intensità nei 90 minuti. Una partita equilibrata, senza grandi occasioni, ma neanche grandi sofferenze. È nel secondo tempo che i giallorossi danno il meglio, mettendo molta più pressione al Benfica. L'ingresso di Ferri e poi quello di Di Mariano e Verde danno linfa ed energia alla squadra, ma il risultato non si sblocca. Il prossimo appuntamento della Roma è per domani alle 15 contro il Livorno sconfitto dall'Envigado.
Viareggio in salita per la Roma
Primavera Il Benfica costringe i giallorossi al pareggio: 0-0 Oggi esordio della Lazio coi macedoni del Belasica Strumica
