Proseguono i lavori per ripristinare le normali condizioni della circolazione a seguito delle forti piogge che hanno colpito la Capitale dallo scorso venerdì. In particolare, sul Grande Raccordo Anulare di Roma e sull'autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino. Roma-FIumicino. Al momento, permangono alcune limitazioni al transito. Nel dettaglio, sull'autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino è ancora chiusa la rampa che dalla complanare dell'autostrada, al km 11,200, in direzione Fiumicino, immette verso la Fiera di Roma, per l'allagamento del sottopasso causato dalla presenza di acqua alta nei territori circostanti. Chiuso anche il sottopasso che consente l'inversione di marcia, all'altezza del km 10,500. Gra. Sul Grande Raccordo Anulare, all'altezza del km 60,600, a causa di un allagamento rimane chiusa la rampa che dalla carreggiata interna del Gra immette sull'autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino. Come viabilità alternativa, il traffico può utilizzare la rampa dalla carreggiata esterna del Gra, dopo aver effettuato l'inversione di marcia al km 61,000. Sempre sul Grande Raccordo Anulare rimane chiusa la rampa di uscita dello svincolo "Cassia", in carreggiata interna, al km 12,700, a causa dello smottamento dal muro di sostegno di una strada condominiale situata sopra la rampa stessa. Come viabilità alternativa, si consiglia di utilizzare lo svincolo precedente (Trionfale) o successivamente lo svincolo di Via Flaminia. Infine, si segnala che da sabato sono state riaperte le tre corsie di marcia sulla carreggiata interna del Gra all'altezza del km 11,500, tra gli svincoli Trionfale e Cassia, e sulla carreggiata esterna all'altezza del km 13,500, poco prima dello svincolo Cassia. Strade bloccate. Questa mattina tre strade sono state chiuse per frane e smottamenti dagli agenti della Polizia locale. È stato interdetto al traffico il tratto di via della Marcigliana, dal civico 116 a via Salaria. Per un'altra frana, poi, è stata chiusa via Valentino Cigliutti, a Casal Lumbroso. A Labaro, invece, lo smottamento di un costone ha causato la chiusura di via Jonas Edward Salk. Riaperte invece via di Polenze al km 20 e via Marco Fulvio Nobiliore. Il prefetto di Roma ha appena concluso un punto della situazione, analizzando le criticità ancora in corso a causa degli allagamenti. Si è stabilito di mantenere in atto i dispositivi operanti sul territorio. Un costante monitoraggio consentirà di seguire la situazione fino a tutto mercoledì. Bloccata anche via Cassia tra Piazza dei Giuochi delfici e VIgna Clara. Fiumicino. Notte negli alberghi per molte famiglie e idrovore in azione a Fiumicino, sul litorale laziale. Sono ottantaquattro le persone ospitate presso le strutture alberghiere. Si tratta dei residenti delle località Le Vignole e Isola Sacra che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni invase dall'acqua e a cui l'amministrazione comunale sta dando assistenza. Ieri sera, intorno alle 19, è arrivato l'esercito con in dotazione alcune autopompe, dopo che il sindaco Esterino Montino ha scritto al Prefetto Pecoraro chiedendo rinforzi. Coadiuvati dai vigili del fuoco, dalla protezione civile e dalla polizia locale, i militari si sono posizionati in prossimità dell'impianto delle pompe idrovore del Consorzio Tevere e Agro Romano, proprio a ridosso dell'area del Parco di Villa Guglielmi, per rafforzare il sistema di pompaggio sui canali di bonifica. Le forze in campo contro l'emergenza maltempo si sono concentrate sul quadrilatero dell'Isola Sacra tra via Costalunga, via Castagnevizza, via Trincea delle Frasche e via Passo Buole. Vista la situazione di criticità l'amministrazione ha deciso di chiudere una serie di strade in zona Isola Sacra e, oggi, di non aprire le scuole di ogni ordine e grado, in tutto il Comune di Fiumicino. Tevere. Continua il monitoraggio del Tevere e dell'Aniene. Secondo i dati del Cfr (Centro Funzionale Regionale) i livelli idrometrici dei due fiumi risultano in diminuzione. Il Tevere alle ore 10.30, alla stazione Ripetta, misurava 11,53 metri. Alla stessa ora il livello dell'Aniene, a Ponte Salario, era di 7.86 metri Rifiuti ospeddalieri. La procura aprirà un'inchiesta sui rifiuti speciali e ospedalieri affiorati nell'area di Malagrotta dopo le forti piogge di questi giorni. A piazzale Clodio è stata presentata una denuncia di un gruppo di cittadini della zona, accompagnati dal deputato del M5S, Stefano Vignaroli. I cittadini hanno avuto anche un incontro con il pm Alberto Galanti, titolare del procedimento che ha portato ai domiciliari il patron di Malagrotta, Manlio Cerroni, ed altre sei persone. Al magistrato sono state anche consegnate fotografie, ben rappresentative del degrado, con sacche di sangue, siringhe e altri rifiuti ospedalieri che galleggiano sull'acqua. Nelle prossime ore il pm affiderà una delega di indagine ai Nas per svolgere ulteriori accertamenti.
Maltempo: Chiusa via Cassia e via della Marcigliana
Bloccate alcune uscite dell'autostrada Roma-Fiumicino e del Grande Raccordo Anualere. Livello del Tevere in diminuzione
