OLEVANO È morta due ore dopo il suo ricovero, al termine di un’odissea sanitaria che sembrava ormai superata dopo l’allarme di un’ambulanza non partita per un guasto dalla postazione di Olevano e il forzato andirivieni del 118 Subiaco-Bellegra-Pronto soccorso, dove quello svenimento mattutino in casa era stato diagnosticato come un'ipotermia. Una patologia che appariva stabilizzata dopo i primi accertamenti clinici al reparto di Medicina, dove Laura Bardella, architetto 51enne, aveva poi anche pranzato. Ma, subito dopo, si è scatenata la tachicardia, che l'ha resa cianotica in pochi istanti, contro cui nulla hanno potuto i medici, il rianimatore e il chirurgo accorsi nella sua camera. I sanitari ipotizzano che sia intervenuta un'embolia massiva, con una compromissione respiratoria o emodinamica generata da trombi di grandi dimensioni. Ma le cause potranno essere accertate solo dall'esame autoptico sulla donna, professionista apprezzata laureata al Politecnico di Torino e responsabile di una società di progettazione, elaborazione tecnica e realizzazione di strutture in legno a Bellegra. Il marito ha presentato una denuncia ai carabinieri della compagnia di Subiaco, che hanno già acquisito la cartella clinica al nosocomio. Nell'esposto si chiede di accertare le eventuali responsabilità per la mancata diagnosi di questa insorgenza letale: l'ospedale da quasi 4 mesi è privo della Tac, inagibile e mai sostituita dall'Asl Rm G nonostante le ripetute denunce del Tribunale per i diritti del malato e del comitato civico anche per le gravi carenze di radiologi e cardiologi.
L’ambulanza del 118 è rotta Perde la vita 2 ore dopo il ricovero
OLEVANOÈ morta due ore dopo il suo ricovero, al termine di un’odissea sanitaria che sembrava ormai superata dopo l’allarme di un’ambulanza non partita per un guasto dalla postazione di Olevano e il...
