Aveva promesso di dedicare alla Madonna un santuario qualora, durante i terribili bombardamenti che devastarono parte del quartiere San Paolo, l’avesse aiutato a salvare vite umane. E così fu. Don Giacomo Alberione, fondatore dell’ordine dei Paolini, cominciò a erigere il santuario poco dopo la fine del secondo conflitto mondiale nel 47, per terminarlo nel 54. Così, tra il quartiere Ostiense e l'Eur, nacque Santa Maria Regina degli Apostoli, divenuta parrocchia nel 1976 per volere di Papa Paolo VI. Un quartiere nato come operaio (abitato prevalentemente da auto-tranvieri) e, come molti altri nella Capitale, trasformatosi radicalmente negli anni. Oggi presenta una densità di popolazione tra le più alte a Roma (ben 28mila i parrocchiani), molti gli anziani e un ceto abbastanza variegato, in prevalenza medio, ma con ampie fasce di povertà, caratterizzate soprattutto dalla forte presenza dei cittadini stranieri. Per questi ultimi, come ci spiega il parroco, don Mario Conti, la parrocchia con la sua attività di Caritas, svolge un ruolo di primo piano: «Due lunedì al mese distribuiamo pacchi alimentari ai parrocchiani bisognosi, ma, come da indicazione anche del cardinal Vallini, una volta al mese ci spingiamo fuori dai nostri confini, perché i poveri ormai sono ovunque e non possiamo limitarci al "nostro orticello". In queste occasioni vengono distribuiti ben 120 i pacchi alimentari oltre a capi di vestiari e altri beni di prima necessità». La citazione che il parroco fa del cardinale Agostino Vallini non è casuale. Il Vicario del Papa si è infatti da poco recato in visita alla parrocchia e la visita, a quanto pare, è stata molto costruttiva. «Il cardinal Vallini riprende don Mario- ci ha fatto visita l’11 gennaio, ed è stata un’occasione per valutare l'andamento della parrocchia e per incontrare personalmente tutti gli operatori della comunità. Ha dato tre importanti direttive: ci ha richiamato all'unità all'interno della vita parrocchiale, elemento per lui imprescindibile; ha ribadito l'importanza di andare verso le periferie a sostegno delle fasce più disagiate della popolazione e, infine, ha posto come centrale l'accompagnamento delle giovani famiglie nel loro cammino». È proprio su quest'ultimo punto che verte un'altra delle principali attività della parrocchia. Fondamentale è, secondo don Mario, «non lasciare sole le giovani coppie che si affacciano al nostro territorio, che si apprestano a consacrare la propria unione con il matrimonio e che, daranno alla luce, una nuova vita». Una serie di incontri quindi, per formare nuovi padri e nuove madri, fino al battesimo del loro piccolo e anche dopo. Centrale, per i sacerdoti paolini, inoltre, è la conoscenza e quindi la lettura del Vangelo, elemento imprescindibile per il fondatore, don Giacomo Alberione che, agli inizi del secolo scorso, quando i nuovi mezzi di comunicazione irrompevano nelle società industrializzate ha fondato l’Ordine, anche per cercare di sfruttarne al meglio tali possibilità e divulgare più facilmente la parola di Dio e quindi il Vangelo. Per una strana legge del contrappasso, peraltro, oggi il problema è inverso: le nuove generazioni sono ormai "fagocitate" dai mezzi di comunicazione, tanto che «è necessario far riscoprire loro il valore educativo e culturale della " lettura". Il Cammino di sensibilizzazione sulla formazione cristiana, con l’aiuto di una piccola libreria in parrocchia a disposizione di tutti, si prefigge proprio quest’obiettivo: educare i giovani ai valori cristiani e nel contempo, recuperare la buona pratica della lettura.
Giovani sulle orme del Vangelo
Nella biblioteca lezioni per riscoprire il valore etico della lettura
