Prigioniera della pioggia e con il travaglio in atto. La donna, residente in via Paolo Medolaghi, aveva chiamato il 113, che a sua volta aveva allertato il 118 per possibile rischio parto. L'infermiera del 118 però, lasciata l'ambulanza dall'altra parte della via inondata da oltre mezzo metro d'acqua, ha dovuto utilizzare il gommone della Protezione Civile per raggiungere l'abitazione della donna, alla 37ma settimana di gravidanza. Per ripotrarla all'ambulanza, neanche il gommone e' bastato, si è dovuto ricorrere a un trattore per «guadare» il fiume di acqua e fango che di fatto aveva isolato la via. Finalmente la donna è stata caricata sull'ambulanza, e portata in ospedale senza complicazioni. Il presidente della Regione Lazio ha voluto ringraziare tutti i soccorritori, gli operatori della Protezione Civile Regionale e del 118, «che hanno affrontato con professionalità, sacrificio e spirito di abnegazione l'emergenza maltempo. Donne e uomini che con coraggio e determinazione sono intervenute in soccorso dei tanti cittadini in difficoltà».
Donna in travaglio prigioniera dell’acqua soccorsa in gommone
Prigioniera della pioggia e con il travaglio in atto. La donna, residente in via Paolo Medolaghi, aveva chiamato il 113, che a sua volta aveva allertato il 118 per possibile rischio parto. L'infermier...