Roma Capitale

Sgominata banda che sfruttava e segregava le prostitute

GENAZZANOÈ di nove arresti il bilancio di una maxioperazione compiuta dalla polizia municipale di Roma Capitale che ha sgominato una banda dedita allo sfruttamento della prostituzione e che aveva...

GENAZZANO È di nove arresti il bilancio di una maxioperazione compiuta dalla polizia municipale di Roma Capitale che ha sgominato una banda dedita allo sfruttamento della prostituzione e che aveva segregato alcune ragazze in un casale a Genazzano, in provincia di Roma. In un anno e mezzo di indagine gli investigatori del gruppo sicurezza sociale e urbana e delle unità organizzate della polizia municipale, coordinati da Rosa Mileto, sono riusciti a far luce sul giro di prostituzione, per lo più di giovani donne romene, qualcuna anche minorenne, che arrivavano in Italia con l'idea di un lavoro onesto. Gli agenti della municipale hanno sequestrato il casale di Genazzano, mentre sono in corso perquisizioni a Roma, Cave e Palestrina. L'inchiesta è nata nel maggio 2012 dalla denuncia presentata da una delle ragazze costrette a prostituirsi. Il gruppo minacciava le giovani e poi passava ad atti di violenza veri e propri. Le minacce erano rivolte anche ai familiari in Romania. Tra gli arrestati anche una donna romena che quando era minorenne, era stata a sua volta costretta alla prostituzione dal gruppo. Arrestato anche il settantenne proprietario del casale di Genazzano. Le donne, oltre che all'interno del casale, erano costrette a prostituirsi anche per le strade della capitale, come viale Palmiro Togliatti e via Salaria.

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