Roma Capitale

Porta a porta modello-Milano anche a Roma

Uscire dal sistema Malagrotta e dalla «dittatura delle discariche», trovando una soluzione al caos immondizia in 10 misure. Legambiente presenta le sue proposte per andare «Fuori dalla palude del...

Uscire dal sistema Malagrotta e dalla «dittatura delle discariche», trovando una soluzione al caos immondizia in 10 misure. Legambiente presenta le sue proposte per andare «Fuori dalla palude del sistema Malagrotta», come chiede la conferenza cittadina di ieri, a cui hanno partecipato anche l'assessore all'Ambiente di Roma Capitale Estella Marino, il presidente della Commissione Ambiente comunale Athos De Luca e il consigliere della Regione Lazio Cristiana Avenali. La priorità assoluta è diffondere la raccolta differenziata porta a porta secco/umido in tutta la città, per superare il modello cassonetto. Ama ha bisogno di un mandato chiaro per puntare a riduzione, riciclaggio e riuso, riscrivendo contratto di servizio e piano industriale dell’azienda. Nuovi accordi della società comunale di rifiuti con sindacati e lavoratori. Nuovi impianti per il trattamento della frazione organica, aumentandone la raccolta differenziata: su 1.753.782 tonnellate di rifiuti urbani e assimilati nella Capitale, oltre 500mila di queste sono organici. Non servono nuovi impianti Tmb (Trattamento meccanico biologico), e trasformare gli esistenti in «fabbriche di materiali» che aumentino le rese di recupero del 20%. E poi riduzione dei rifiuti, entro 5 anni -10%. A tal fine promuovere l’uso dell’acqua del rubinetto, il compostaggio domestico, riduzione degli imballaggi, con isole ecologiche nei quartieri. Legambiente chiede poi nuova strategia per la destinazione finale dei rifiuti, non più seppelliti fuori città, ma in spazi idonei all'interno del comune di Roma. Come deterrente una super tassa ecologica.

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