Roma Capitale

Testa di maiale spedita in Sinagoga

Il pacco consegnato a pochi giorni dalle celebrazioni della Giornata della Memoria, in ricordo della Shoa. Sdegno e solidarietà da parte delle istituzioni

Atto di ostilità contro la comunità ebraica romana. Un pacco con una testa di maiale è stato recapitato in Sinagoga. Rabbia e sgomento sono le naturali reazioni. Nel tardo pomeriggio una società privata di spedizioni ha consegnato il cartone imballato. Chi lo ha ricevuto si è subito insospettito ed ha allertato gli artificieri. Poi, dopo aver aperto il pacco e appurato che non si trattasse di un ordigno, è montata l'indignazione dei presenti. La scatola non aveva un mittente, né un biglietto. Il sindaco Ignazio Marino ha parlato di affronto. "Condanno con fermezza questo gesto inqualificabile nei confronti della comunità ebraica di Roma. Chi la offende fa un oltraggio a tutta la città. Sono vicino al presidente Riccardo Pacifici, al rabbino capo Riccardo Di Segni e ha tutti i componenti della comunità". L'atto provocatorio e di cattivo gusto arriva ad appena due giorni dalle celebrazioni della Giornata della Memoria. E solo a poche ore dal giorno considerato dalla comunità il più sacro della settimana, lo Shabbath. In queste ore gli investigatori stanno attivando una serie di indagini per ripercorrere a ritroso il viaggio del pacco e raggiungerne il punto di partenza, attraverso la collaborazione della stessa società privata di spedizione. Lo scopo è individuare gli autori del gesto, che probabilmente hanno agito in forma anonima cercando di eludere il tentativo di identificazione. altri due pacchi, sempre con all'interno delle teste di maiale, sono stati recapitati al museo di piazza Sant'Egidio dove è in corso una mostra sulla cultura ebraica, e all'ambasciata d'Israele ai Parioli. Tutti i pacchi sono stati spediti tramite la stessa ditta. Sull'episodio indagerà la procura di Roma, in attesa di ricevere una prima informativa da parte della Digos. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha parlato di “un gesto vigliacco e ignobile che ferisce la Comunità ebraica e tutti i romani alla vigilia delle celebrazioni per il Giorno della Memoria”. Anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia ha voluto esprimere solidarietà alla comunità ebraica romana, parlando di “gesto vile e inqualificabile”. Il premier Enrico Letta affida a twitter il suo messaggio: "Solidarietà alla comunità ebraica di Roma. I gesti oltraggiosi di oggi dimostrano che mai va abbassata la guardia". Anche l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha voluto esprime la sua indignazione: “Esprimo la mia solidarietà al presidente Riccardo Pacifici, al rabbino capo Riccardo di Segni e all'intera comunità ebraica di Roma per l'ennesimo vile e squallido atto subito. Un'offesa all'intera città di Roma a pochi giorni dalla celebrazione della Giornata della Memoria. Mi auguro che le forze dell'ordine individuino al più presto gli autori di questi gesti folli”. Si è unita al coro di sdegno anche il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge: “Queati gesti che appartengono alla stessa matrice del razzismo non hanno alcuna forza di intimidazione e mi rendono ancora più coinvolta nella realizzazione delle tante iniziative che si stanno svolgendo in questi giorni, in tutta Italia, per le celebrazioni della Giornata della memoria”. Questo il messaggio del ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza: “Esprimo la più ferma condanna per un gesto codardo e vergognoso, proprio alla vigilia del Giorno della Memoria. È intollerabile che ancora oggi si assista a rigurgiti di razzismo che colpiscono luoghi di culto, istituzionali, e di cultura come il Museo di Roma in Trastevere, che ospita una rassegna di opere di ragazzi in ricordo della Shoah. Voglio rinnovare la mia vicinanza e la mia solidarietà a tutta la Comunità ebraica, con la quale in questi giorni stiamo ricordando la tragedia della Shoah insieme agli studenti e agli insegnanti nelle scuole. Episodi come questo fanno capire quanto ancora sia importante diffondere e rinnovare la memoria di una pagina di storia così drammatica”. Ai messaggi, risponde il presidente Pacifici: “Grazie alle istituzioni, alle forze politiche e ai singoli cittadini che in queste ore ci stanno esprimendo piena solidarietà. È la testimonianza sincera di un'Italia trasversalmente unita che condivide i valori della Memoria ed è vigile in ogni fenomeno di razzismo e antisemitismo e di provocazioni disgustose come quella di cui siamo stati oggetto. Dobbiamo avere la forza e il coraggio di ignorare questo gesto infame, di voltare pagina, di andare avanti nelle nostre iniziative, senza farci distrarre dalla missione che ci siamo assunti solenne mente di fronte ai nostri sopravvissuti alla Shoah e di fronte a quei sei milioni di nostri fratelli che non sono mai tornati".

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