Roma Capitale

Le "scappatelle" dell’elefante inguaiano Marino

L’esposto querela degli animalisti sulle modalità del rilascio delle autorizzazioni

Indagato per fuga di elefante. È questa un’altra preziosissima chicca «gentilmente» concessa dal sindaco Marino. La Procura ha infatti iscritto il primo cittadino nel registro degli indagati con il reato di abuso di ufficio in merito a due «scappatelle» di un allegro elefante in servizio al circo Amedeo Orfei, a Talenti, rispettivamente il 7 novembre e il 7 dicembre. La denuncia querela è stata presentata dall’avvocato è Alessio Cugini, per conto delle associazioni Animalisti italiani onlus e Pae. «Dopo la prima fuga dell’elefante presentammo un esposto contro ignoti, ma dopo la seconda una denuncia-querela solo nei confronti di Marino - spiega Alessi - perché, come massima autorità comunale, doveva supervisionare il procedimento che ha portato all’autorizzazione dello stallo del circo, doveva verificare che lo stallo fosse conforme alla legge, e in particolare al regolamento comunale del 2005 che prevede specifiche caratteristiche per la detenzione di animali da circo, e che non arrecasse pericolo alla sicurezza dei cittadini, cosa avvenuto nel particolare con la seconda fuga, quando l’elefante arrivò molto vicino al Gra». Soddisfatto il presidente dell’associazione animalista, Walter Caporale che si dice «indignato per l’indifferenza di questo sindaco nei confronti degli animali, cosa purtroppo già chiara in campagna elettorale - incalza - il sindaco di New York appena eletto ha parlato dell’eliminazione delle botticelle, noi siamo quasi al nono mese dell’era Marino e non si è fatto nulla per i canili, per le botticelle, per i circhi. Gli animali di questa città stanno vivendo problemi enormi e sono convinto che l’indignazione sia di tutte le centinaia di migliaia di romani che possiedono un animale. Spero dunque che la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati per abuso di ufficio abbia la giusta risonanza, così come avvenuto per leader politici di ben altra statura». Chissà se ieri il sindaco Marino ha ricordato la filastrocca degli elefanti che dondolavano su di un filo di ragnatela. Una filastrocca che non finisce mai. Un monito per cambiare passo.

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