Roma Capitale

Furto in casa di Aspromonte rubati anche i trofei olimpici

«Mi hanno portato via pure il diploma d’onore del Coni»

GROTTAFERRATA Furto in casa Aspromonte. Mercoledì sera ignoti sono entrati nel villino di via Anagnina dove vivono i genitori del campione olimpico a squadre di fioretto mettendo a soqquadro l’abitazione e arraffando quanto possibile. È stato lo stesso Valerio Aspromonte con un post sul suo profilo, carico di rabbia, a rendere pubblico l’accaduto. «Ero in sala a tirare – dice il campione cresciuto nell’As Frascati Scherma e tesserato con la Guardia di Finanza – quando mia madre mi ha chiamato e sono corso a casa: l’ho trovata che piangeva disperata in mezzo al disordine provocato dai malviventi». Nel mirino dei ladri - probabilmente nomadi - oro, perle, orologi ma anche alcuni degli attestati sportivi che Valerio tiene in casa dei genitori. «Mi hanno rubato il diploma d’onore del Coni ricevuto dopo la vittoria alle Olimpiadi di Londra: oltre il danno anche la beffa». Forti le parole con le quali Aspromonte, che la scorsa settimana a Parigi ha conquistato l’oro nella prova di coppa del mondo a squadre insieme a Andrea Baldini, Giorgio Avola ed Andrea Cassarà, ha commentato l’accaduto. «Sono convinto che i responsabili siano gli zingari che circolano in questa zona: solo loro, infatti, si disinteressano dell’argento e delle pietre e puntano soprattutto gli oggetti d’oro». Nel corso della giornata il fiorettista azzurro ha ricevuto attestati di solidarietà da parte di amici e supporter. «È vero – ammette poi – a caldo subito dopo il furto subito, alla vista dei danni che i ladri hanno provocato e soprattutto di mia madre in lacrime ho espresso delle frasi non opportune ma dettate dalle rabbia che avevo dentro. Ora ho razionalizzato l'accaduto: penso che però ci dovrebbe essere più controllo soprattutto nelle zone periferiche affinché questi fatti non si ripetano». E aggiunge: «Purtroppo è la sesta volta che i ladri entrano in casa dei miei genitori: non ne possiamo più e la cosa che più spaventa è il fatto che potrebbero trovare i miei cari dentro». Tra gli elementi di punta del fioretto azzurro, Valerio Aspromonte è abituato a metterci sempre la faccia: dopo la vittoria di Londra il campione castellano ebbe un lungo botta e risposta con l’ex sindaco di Grottaferrata «colpevole» – a differenza di quanto fatto dall’Amministrazione comunale di Frascati – di non aver adeguatamente celebrato la vittoria olimpica. Cionondimeno, in questi anni Aspromonte, sempre disponibile al dialogo soprattutto con i ragazzi.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.