CIVITAVECCHIA Padroni sfruttatori senza scrupoli, picchiavano giovani ragazze costringendole a prostituirsi. Sono sei le persone arrestate dai Carabineri di Civitavecchia nell’ambito dell’operazione «Zarafu». All’alba di ieri, i militari hanno arrestato quattro uomini e due donne di nazionalità romena, tutti residenti tra Ardea e Pomezia che reclutavano e sfruttavano ragazze dell’est europea. Un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro quello messo in piedi dai malviventi, accusati di favoreggiamento, sfruttamento e induzione alla prostituzione. «Abbiamo acquisito gli elementi necessari allo svolgimento delle indagini – spiegano gli inquirenti - attraverso i servizi di controllo svolti sull’Aurelia dove è molto diffusa la presenza di giovani ragazze dell’Est. L’indagine, svolta in collaborazione con i colleghi di Passoscuro e con il Nor di Civitavecchia, è stata molto complessa. Le ragazze, alla mercè dei loro padroni, erano molto timorose ma le loro testimonianze ci hanno consentito di smascherare un sodalizio di persone senza scrupoli che facevano venire queste ragazze in Italia promettendo loro un lavoro che in realtà poi non c’era».
Ragazze sfruttate, arrestata banda di romeni
CIVITAVECCHIA Padroni sfruttatori senza scrupoli, picchiavano giovani ragazze costringendole a prostituirsi. Sono sei le persone arrestate dai Carabineri di Civitavecchia nell’ambito dell’operazione...