ANZIO In merito ai crolli della villa di Nerone, avvenuti lo scorso novembre, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio ha scritto una lettera al comitato cittadino per la tutela e la valorizzazione spiaggia Grotte di Nerone. Una lettera inviata per conoscenza anche al sindaco di Anzio, in risposta alla petizione popolare che il comitato aveva inviato al Ministero dei Beni culturali chiedendo la messa in sicurezza della zona e la creazione di un Parco Archeologico Marino nella villa Imperiale. Nel testo si legge: «La Soprintendenza ha più volte sollecitato l’esecuzione di opere che salvaguardassero dall’azione erosiva del mare le strutture murarie antiche, di notevole importanza e in pessimo stato di conservazione che hanno subito danneggiamenti di notevole entità e sono a fortissimo e totale rischio di perdita. In merito al recente crollo che ha interessato una porzione della falesia della Villa di Nerone, verificato quanto avvenuto e constatata l’esistenza di rischi di ulteriori crolli del costone di macco su cui si trova la villa imperiale, con notevoli problematiche sia per la salvaguardia dei resti antichi che per la pubblica incolumità, questa Soprintendenza ha già provveduto a richiedere al Comune di Anzio, proprietario dell’area, l’immediata recinzione della zona, compresa l’area sottostante prossima al mare, per impedire il suo libero accesso ed utilizzo». «Alla luce di quanto affermato dalla Soprintendenza – dichiara la portavoce del comitato Chiara di Fede – è ovvio che ci troviamo dinanzi ad un rimpallo delle responsabilità. Quando il comitato ha incontrato le commissioni congiunte del Comune di Anzio, queste ci hanno confermato la disponibilità di 98mila euro avanzati da precedenti lavori da reinvestire per la messa in sicurezza dell’area. Per sbloccare i fondi però, sarebbe servito il via libera della Soprintendenza. Ma la Soprintendenza, per mano del funzionario di Mario, ha messo per iscritto le dichiarazioni avanzate. Il Comune invece non ci ha fornito le copie degli atti. Avrebbe dovuto convocare la conferenza dei servizi ma non l’hanno fatto. Chiediamo che si faccia chiarezza sulla cosa - conclude Di Fede». La risposta dal Comune; «La tutela e la valorizzazione dell’area – spiega il sindaco Bruschini – è un argomento che ci sta molto a cuore. Stiamo sollecitando in continuazione la Regione affinchè si intervenga sul sito».
Tra Comune e Soprintendenza è guerra sulla villa di Nerone
Rimpallo di responsabilità, aumentano degrado e incuria