Roma Capitale

Maxi retata anticamorra, si suicida imprenditore

Tra i 90 arresti, un 43enne avrebbe tentato di tagliarsi le vene prima di lanciarsi dalla finestra del proprio appartamento

Si getta nel vuoto per sottrarsi all'arresto: così è morto Giuseppe Cristarelli, imprenditore napoletano 43enne, in zona Ponte Milvio a Roma. L'uomo doveva essere sottoposto alla misura cautelare e gli agenti sono andati stamane ad eseguire il provvedimento dell'autorità giudiziaria ma si sono trovati di fronte a scene di disperazione. Prima il 43enne avrebbe tentato di tagliarsi le vene e poi, allontanatosi per andare a prendere un bicchiere d'acqua, si è buttato dalla finestra del suo appartamento, dove risiedeva con la moglie. L'uomo era uno dei 90 destinatari della misura cautelare emessa nell'ambito di indagini coordinate dalla Direzione nazionale antimafia sul reimpiego di capitali illeciti da parte del clan Contini. E' stata avviata un'inchiesta dalla procura di Roma. Gli inquirenti hanno già ascoltato i familiari dell'imprenditore che si trovavano nell'appartamento al momento del suicidio avvenuto mentre gli agenti di polizia stavano eseguendo un'ordinanza di arresto su ordine della direzione distrettuale antimafia di Napoli. Nei prossimi giorni verranno ascoltati gli agenti che stavano eseguendo l'ordinanza di custodia cautelare. In procura si attende la relazione della squadra mobile di Roma mentre e' gia' stata disposta l'autopsia. L'operazione. Oltre trenta locali tra ristoranti-pizzerie e bar sono stati sequestrati a solo Roma dai carabinieri del comando provinciale nell'ambito del blitz contro il clan Contini tra Lazio, Campania e Toscana. Si tratta di 35 locali riconducibili a un gruppo di ristoranti e pizzerie che si richiamano alla gastronomia napoletana (tra cui il franchising Pizza Ciro) e che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati realizzati con denaro riciclato del clan camorristico Contini. Molti locali si trovano in pieno centro a Roma e altri in zona Prati. Le vie del centro dove sono in corso i sequestri da parte dei carabinieri del comando provinciale di Roma sono via della Vite, via di Propaganda, via della Mercede, via della Maddalena, piazza della Maddalena, piazza della Rotonda, piazza Sant'Apollinare, via Zanardelli, piazza Nicosia. Un duro colpo al clan Contini di Napoli. Sono in corso di esecuzione 90 ordinanze di custodia cautelare e il sequestro di beni per 250 milioni di euro. L'operazione è considerata dagli inquirenti la più importante indagine mai realizzata sulle attività criminali del clan camorristico Contini e sulle operazioni di reinvestimento economico di gruppi camorristici in attività d'impresa, non solo a Napoli e in Campania, ma anche a Roma e in Toscana. Per il loro particolare rilievo nazionale, le attività investigative sono state coordinate dalla Procura nazionale antimafia e sono state dirette, oltre che dalla Procura distrettuale antimafia di Napoli, anche dalla Procura distrettuale antimafia di Roma (per gli aspetti che concernono l'applicazione di misure di prevenzione nel territorio della Capitale) e dalla Procura distrettuale antimafia di Firenze (al fine dell'esecuzione di decreti di perquisizione e sequestro funzionali all'accertamento di infiltrazioni nel tessuto imprenditoriale toscano). Gli organi investigativi che hanno partecipato alle indagini sono la Squadra Mobile della Questura di Napoli, il Gico della Guardia di Finanza di Napoli, il Nucleo investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, il Centro operativo di Roma della Direzione Investigativa Antimafia e il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pisa.

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