Dal 1965 un punto di riferimento per i giovani di Boccea e Primavalle, ma soprattutto una realtà che stagione dopo stagione si è ritagliata uno spazio di rilievo nel panorama del calcio capitolino e non solo. È questo il profilo dell'A.P.D. Aurelio Fiamme Azzurre. Fiore all'occhiello della società di Via S.Vitaliano 30 è la scuola calcio che attualmente vanta la bellezza di ben duecento future promesse, dai cinque ai dodici anni, divise nelle categorie Esordienti, Pulcini e Primi Calci. Numeri importanti, frutto di professionalità e di una attenta programmazione che ha portato la società del presidente Giorgio Calisti e del direttore sportivo Mauro Marinelli a realizzare un importante salto di qualità. «Quando sono arrivato tre anni fa - commenta il direttore responsabile della Scuola Calcio Aldo Vergine - ho trovato una situazione buona dal punto di vista delle risorse umane, ma sul piano organizzativo ancora non raggiungeva standard qualitativi di eccellenza. Assieme al presidente e al mio staff siamo riusciti attraverso numerosi sacrifici ad ottenere lo status di "Scuola Calcio Qualificata" (tredici in tutta la Provincia di Roma), garantendo tutti istruttori qualificati, uno psicologo, la collaborazione con gli istituti scolastici del territorio circostante e una serie di incontri informativi ed educativi su tematiche regolamentari, psicopedagogiche e mediche, aperti ai ragazzi e alle famiglie». Non solo scuola calcio. Altro punto di forza dell'universo amaranto è il settore agonistico che vede la prima squadra militare da due anni nel campionato di Prima categoria e le squadre Allievi e Giovanissimi partecipare ai campionati Regionali d'Elite con l'obiettivo di mantenere la massima categoria regionale. La Juniores del tecnico Ottaviani invece è salda al comando del Girone B del Campionato Provinciale con 25 punti e mira alla conquista dei «Regionali» per la prossima stagione. Giovani calciatori che sognano un futuro con la maglia del Perugia. Il sodalizio romano, infatti, ha avviato dal giugno scorso un prestigioso rapporto di affiliazione e collaborazione con la società umbra. «È stato un progetto fortemente voluto dall'Aurelio - commenta il direttore generale Mario Masacci -nel corso della stagione si organizzeranno delle partite amichevoli e degli incontri con lo staff tecnico del Perugia. L'obiettivo è quello di crescere come scuola calcio e dare l'opportunità ai giovani dell'agonistica di andare in prova in una società professionistica». Come è successo a Lorenzo Carolis (classe 2000) che ha difeso i pali del Perugia al «Memorial Roberto Ielasi», prestigioso torneo internazionale svolto durante il periodo natalizio. Intanto per il futuro si lavora anche sull'allestimento di una squadra di calcio composta da atleti disabili con la speranza che altre società romane seguano l’esempio per dar vita ad un vero e proprio campionato. Un'organizzazione, insomma, che lavora a trecento sessanta gradi: l’unico requisito richiesto è la passione per il gioco del calcio.
Le stelle dell’Aurelio
Oltre 200 ragazzi nella scuola calcio della società romana I più bravi del settore agonistico passano nel Perugia
