Avrebbe "reso penosa e intollerabile la convivenza alla moglie, attraverso continue, perduranti e reiterate vessazioni di ordine psicologico e fisico, facendola vivere in un clima di prostrazione". Il gup ha disposto il rinvio a giudizio di Roberto Anselmo Fiacchini, 40 anni, figlio adottivo del cantante Renato Zero. Il processo avrà luogo il 25 febbraio 2015 davanti al giudice monocratico dell'VIII sezione penale, Carmela Squicciarini. Alle vessazioni, che sarebbero cominciate nel 2009 e andate avanti per anni, sarebbero state costrette ad assistere anche le figlie minori della coppia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la situazione in casa sarebbe degenerata tanto che Fiacchini è accusato anche di aver maltrattato la moglie con percosse e lesioni personali. Fiacchini ha sempre negato ogni accusa. L'uomo e la moglie si erano sposati nel 2004 e si erano separati sei anni dopo. Successivamente, nel 2011, il loro rapporto era ripreso ma, con l'arrivo delle prime liti, la relazione si era subito interrotta. Nel maggio 2013 Fiacchini era stato allontanato dall'abitazione di via Igea con l'obbligo di non farvi rientro senza autorizzazione del giudice.
Maltrattamenti alla moglie, a giudizio il figlio di Renato Zero
Il gup ha disposto il rinvio a giudizio per Roberto Anselmo Fiacchini, figlio adottivo del cantante romano
