CASTEL GANDOLFO La torre di arrivo del campo di gara di canottaggio in via dei Pescatori, sul lungolago di Castel Gandolfo, è una bomba all’amianto e per questo ne è stata ordinata la messa in sicurezza a carico del demanio. Per oltre 50 anni è rimasta sotto gli occhi di tutti, fino a quando Giampiero Tofani, commissario locale de La Destra, non ha presentato un esposto all'Agenzia Regionale per la Difesa del suolo. L’edificio è in stato di abbandono e l’area qualche volta viene utilizzata come eliporto. Ciò comporta un ulteriore aggravio per l’ambiente e la salute dei residenti. Si tratta di una struttura di cemento e amianto, materiale che dovrà opportunamente essere rimosso oppure incapsulato, insomma opportunamente bonificato perché allo stato dei fatti è pericoloso per la salute pubblica. «Nonostante l’ex sindaco di Castel Gandolfo Maurizio Colacchi considerasse il Lago Olimpico una "perla" da preservare - dice Tofani - e che la sindachessa Monachesi lo valuti "il diamante più prezioso di Castel Gandolfo", in realtà per l’amministrazione comunale è un sito tutt'altro che da preservare».
La torre d’amianto sul lungolago sarà messa in sicurezza dal demanio
CASTEL GANDOLFO La torre di arrivo del campo di gara di canottaggio in via dei Pescatori, sul lungolago di Castel Gandolfo, è una bomba all’amianto e per questo ne è stata ordinata la messa in...
