Roma Capitale

Gatti sui vassoi della mensa

I genitori degli alunni al Comune: a rischio il cibo per i nostri figli

NEMI La scuola di Nemi piena di escrementi di topi e di gatti, per non parlare del freddo glaciale e della mensa. Igiene e salute pubblica sono messe sotto accusa dopo una serie di fatti che continuano ad animare il grande plesso scolastico, peraltro ancora per metà cantiere da oltre vent’anni. Da ieri una fotografia choc sta facendo il giro di tablet e smartphone dei genitori di più di un centinaio di alunni che frequentano l’istituto che comprende scuola d’infanzia, elementari e medie. Nell’immagine sono immortalati sette recipienti che con tutta probabilità sono le vasche che contengono i pasti della mensa dei bambini della scuola di Nemi, accatastati sull’asfalto proprio di fronte il plesso dell’Infanzia e di alcune sezioni delle elementari, e sopra c’è addirittura un gatto. Tanti i genitori che hanno riconosciuto quei contenitori e non hanno potuto fare a meno di contenere la rabbia: «In pratica - dice Daniela, mamma di due bambini - il vitto viene scaricato prima per terra e poi portato a scuola? Credo che il Terzo Mondo non sia poi così lontano da noi». Schifati di questo altro episodio, dopo che il 7 gennaio sono entrati nella scuola, a causa di due finestre lasciate aperte, gatti e ratti che hanno defecato all’interno. Alcune madri degli studenti lanciano un appello al Comune e al dirigente scolastico affinché prendano provvedimenti seri e immediati. Gli animali, sono attratti dall’odore del cibo. Vicino ai contenitori si intravede un camioncino bianco che sembra essere proprio il mezzo che trasporta i pasti alla scuola di Nemi: «Questo è il cibo che finirà poi sui banchi di scuola dei nostri figli - dice Sara - Vergogna! Così si tutela la salute dei bambini?» Intanto il consigliere d’opposizione della lista civica «Insieme per Nemi» Cinzia Cocchi chiede che venga fatta chiarezza: «La tutela dei bambini e il futuro di questa scuola interessa a qualcuno? - afferma Cocchi - Genitori, nonni, insegnanti, associazioni, cittadini, rompiamo una volta per tutte questo silenzio incomprensibilmente assordante. Chiederò che venga convocato un consiglio comunale straordinario sul caso». Non è la prima volta che Il Tempo parla delle condizioni di questa scuola che allo stato dei fatti rimane ancora aperta. A darne conferma è Daniele Gentile del dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl RmH che ha effettuato il sopralluogo l’8 gennaio scorso dopo l’ingresso degli animali nel plesso: «Abbiamo rilevato la presenza di feci di ratto nella scuola - ha spiegato - a causa di questo evento straordinario. Ci sono delle nostre prescrizioni e c’è anche il problema della caldaia malfunzionante che preoccupa forse di più di un evento episodico come quello dell’ingresso degli animali». A febbraio 2013 Il Tempo ha denunciato con reportage fotografico il fatto che gli alunni facevano lezione in classe con sciarpe e cappotti sopportando temperature molto rigide tra i 14 e i 17 gradi. Addirittura i seggi elettorali nella scuola erano una neviera e gli agenti di polizia che hanno vigilato i seggi, hanno passato l'intera notte all'addiaccio.

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