Alemanno non molla la presa sull’ «ingiustizia amministrativa» che secondo lui ha portato all’approvazione del bilancio di previsione 2013. Giovedì il suo legale ha presentato appello al Consiglio di Stato contro l’ordinanza emessa dal Tar del Lazio lo scorso 8 gennaio. Ordinanza con cui i giudici amministrativi avevano respinto la richiesta cautelare di impugnazione del bilancio avanzata dall'ex sindaco e dai consiglieri di centrodestra Sveva Belviso, Fabrizio Ghera, Marco Pomarici e Giovanni Quarzo. «Oggetto del ricorso di primo grado - spiega l’atto di appello del professor Federico Tedeschini - non erano "le scelte di bilancio democraticamente assunte nell’aula consiliare" di Roma Capitale, bensì le modalità attraverso le quali queste scelte sarebbero state effettuate: più volte tradotte in evidenti forme di abuso del potere di maggioranza». Il riferimento è alla nota del Segretario generale che ha dichiarato inammissibili i circa 220 mila ordini del giorno presentati dai consiglieri in sede di discussione. Grazie a questo "abuso di potere" - è la tesi sostenuta - la delibera finale di bilancio è stata approvata in tutta fretta il 6 dicembre. Il dito è puntato soprattutto contro Mirko Coratti che, in quanto presidente dell’Assemblea capitolina, ricopre un ruolo di garanzia delle contese tra maggioranza e opposizione. «La dialettica - si legge nell’atto di appello al Consiglio di Stato - è stata reiteratamente mortificata da comportamenti che negli anni a venire saranno indicati in ogni testo di diritto costituzionale come esempi da non seguire da parte di chi assuma la funzione di presidente del Consiglio comunale». Per l’Avvocatura capitolina, coadiuvata da Gianluigi Pellegrino, quello di Alemanno è semplice ostruzionismo. «Il Consiglio di Stato, a proposito della vicenda Acea, ha già avuto modo di affermare (con ordinanza del 24 luglio 2012) che l’intento ostruzionistico è perfettamente legittimo e deve perciò trovare adeguata protezione anche in sede giudiziale», precisa Tedeschini. L’avvocato Pellegrino avrebbe dovuto ricordarselo, visto che allora si trovava dall’altra parte della barricata a difendere l’ostruzionismo del Pd.
Alemanno ricorre al Consiglio di Stato
Alemanno non molla la presa sull’ «ingiustizia amministrativa» che secondo lui ha portato all’approvazione del bilancio di previsione 2013. Giovedì il suo legale ha presentato appello al Consiglio...