Roma Capitale

Esultano solo gli okkupanti abusivi

Schiaffo agli inquilini regolari già inclusi nei piani di dismissione: non possono comprarla

Sanatoria per gli okkupanti abusivi e vendite sospese per gli inquilini regolari degli alloggi già inclusi nei piani di dismissione. Non è un caso che il nuovo piano per l’emergenza abitativa, approvato mercoledì dalla giunta regionale, sia salutato positivamente (solo) dai movimenti di lotta per la casa. Il punto otto del testo, che individua tra le categorie destinatarie del programma «nuclei familiari, anche formati da una sola persona, che alloggiano in immobili pubblici o privati impropriamente adibiti ad abitazione al 31 dicembre 2013», nei fatti finisce col legittimare situazioni di illegalità dimenticando, allo stesso tempo, chi vorrebbe regolarizzarsi avendo i requisiti per farlo. Nella prima categoria rientrerebbe l’occupazione abusiva dei casali Papillo all’Eur, nella prima bozza di delibera regionale inclusi tra gli immobili privati che potrebbero essere «rilevati» a canoni calmierati, nella seconda il povero signor Gregorio, al quale Ater si rifiuta di vendere l’appartamento in cui risiede da una vita perché «alcune parti del condominio sono state occupate abusivamente». Altro paradosso, il fatto che anche Gregorio, in qualche modo, contribuisca oggi al piano varato dalla Regione avendo versato per anni la sua quota al fondo ex Gescal (destinato alla costruzione e assegnazione di case popolari), dal quale si sono appunto reperiti i 250 milioni che andranno a finanziare l’operazione firmata Zingaretti, immediatamente disponibili anzi già depositati su un conto corrente della Cassa depositi e prestiti. «Per anni lo Stato ha preteso da me un contributo da destinare alla Gescal prospettandomi la possibilità di un riscatto – incalza Gregorio – invece oggi mi ritrovo senza possibilità di acquistare l’appartamento in cui vivo da più di quarant’anni proprio a causa degli abusi che ho sempre denunciato: chiedo solo un po' di giustizia».

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