Roma Capitale

Dimesso sabato e il giorno dopo non c’era più

Morire per un mal di pancia, a sei anni. Può succedere anche oggi, può capitare per una svista, per «turni massacranti di medici che fanno perdere la lucidità», come suggerisce il nonno di Giordano....

Morire per un mal di pancia, a sei anni. Può succedere anche oggi, può capitare per una svista, per «turni massacranti di medici che fanno perdere la lucidità», come suggerisce il nonno di Giordano. A suo nipote è successo questo: stroncato da un arresto cardiocircolatorio dopo due giorni di dolori addominali. Dimesso sabato scorso con la prognosi rassicurante di una gastroenterite, è morto l'indomani su un’ambulanza che dall’ospedale Grassi lo portava al Bambino Gesù. Ancora ieri, a distanza di tre giorni dalla tragedia, davanti alla palazzina sul lungomare delle Sirene a Torvajanica, dove il bambino viveva con la mamma, il compagno, il fratellino e i nonni, non ha conosciuto tregua il viavai di amici e conoscenti della famiglia Mortella. Sconvolti e senza parole per una morte improvvisa, inspiegabile. ìGiordano era un angelo, mi creda. Questa è una piccola spiaggia privata, d’estate ci vengono centinaia di bambini ma lui, lui era davvero unico. Sempre sorridente, educato, chiedeva scusa dopo i capricci”. Così, con gli occhi arrossati, una vicina di casa della famiglia Mortella ricorda il piccolo. Vincenzo e Anna, i genitori di Tania, non ci sono. All'istituto di medicina legale della Sapienza, aspettano insieme alla figlia e al marito gli esiti di un'autopsia che darà loro, almeno, una ragione. «Tania e i suoi genitori sono persone uniche, ci sono sempre per tutti in zona - dice un’amica di famiglia, mentre stringe la mano di sua figlia -. E’ un’infermiera di quelle vere, si figuri che io la chiamo "Opera di bene" tanto è generosa. Brava e caritatevole quanto sfortunata: cinque anni fa ha perso il marito, investito in via dei Romagnoli, a poca distanza da qui. Ora che finalmente si è risposata ed è diventata mamma di un bambino da un anno e mezzo, una nuova tragedia. I genitori mi hanno detto che sta prendendo dei farmaci, è distrutta. Ma d’altronde alla morte di un figlio non si sopravvive, poi in questo modo. Giordano era un bambino sano, i mal di pancia ce li hanno tutti, specie andando a scuola, a contatto con gli altri bimbi». «Veniva spesso qui con il nonno - ricorda una cliente del bar accanto al cancello dell’abitazione sul lungomare delle Sirene -. Era così allegro, gioioso con tutti».

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