Se ne parla da giorni, ma a parte i pochi riferimenti contenuti nei tweet del Comandante della Polizia Locale, Raffaele Clemente, in pochi sanno come funzionerà lo Street Control, il nuovo sistema videointegrato che, installato sulle auto della Municipale, con pochi click permetterà di azzerare i tempi e moltiplicare di almeno dieci volte la quantità delle multe per divieto di sosta e di fermata (doppie file su tutte). Il procedimento è semplice. La telecamera montata sulla volante è collegata ad un software di bordo: l'immagine viene analizzata dal computer e la violazione viene riconosciuta automaticamente, con tanto di dicitura, riferimento normativo ed entità della sanzione. Il vigile seduto in auto deve solo scegliere se sanzionare, spuntando l'opzione. Terminata la sessione, il computer produce un report che il vigile firma in digitale e invia alla centrale operativa, la quale non fa altro che comporre le cartelle da spedire le cartelle. Il risultato? Da una parte decine di contravvenzioni rilevate in pochi minuti, dall'altra tempistiche azzerate per la Sala Operativa in termini di trascrizioni dei verbali, fogli che si perdono, grafie illeggibili e quant'altro. Pare che dopo la microsperimentazione avvenuta qualche settimana fa, Clemente sia rimasto particolarmente impressionato da questa tecnologia e stia lavorando per dotare il Corpo della strumentazione necessaria e di risolvere gli eventuali problemi burocratici. Incassata la benedizione del sindaco Ignazio Marino, la decisione potrebbe essere ufficializzata già nei prossimi giorni, portando ben presto Roma ad accodarsi ad altre città italiane come Milano, Bologna e Bari. A livello normativo, l'unico ostacolo reale è l'Art. 201, comma 1 bis del Codice della strada, secondo il quale se il trasgressore è all'interno del veicolo ed o fisicamente raggiungibile, la contravvenzione gli fa notificata sul momento. Ma il 'superpoliziotto' pare non essere preoccupato da questo tipo di burocrazia, se l'occasione è quella di mettere un atto un deterrente alla piaga della doppia fila che permetta anche di fare cassa, aggirando gli annosi problemi strutturali e numerici del Corpo. Ma, come dimostrato, non si vive solo di doppie file. Tramontata sul nascere l'ipotesi di sfruttare le telecamere per la rilevazione del traffico per sanzionare (non esistono registrazioni o non sono acquisibili), Clemente punterebbe soprattutto sull'aspetto «social»: non potendo aspirare a una copertura capillare del territorio, si preferisce coinvolgere la cittadinanza «trasformando la polizia di prossimità in polizia di comunità», come avrebbe filosoficamente confessato ad alcuni suoi collaboratori. Così, fra qualche mese potrebbe essere anche pronta l'applicazione che permette di effettuare segnalazioni direttamente alla Sala Operativa: oltre a richiamare l'attenzione sul momento, i vigili avrebbero anche la possibilità di creare uno storico individuando le problematiche strutturali sulle quali andare a prevenire. O a colpire con maggiore forza.
Multe in un click con la telecamera sull’auto Così gli agenti si riposano e non stanno in strada
Se ne parla da giorni, ma a parte i pochi riferimenti contenuti nei tweet del Comandante della Polizia Locale, Raffaele Clemente, in pochi sanno come funzionerà lo Street Control, il nuovo sistema...
