«Roma è una città di una bellezza unica, il suo patrimionio è straordinario. Eppure anche a Roma ci sono persone povere, infelici, sofferenti, che interpellano la coscienza di ogni cittadino. Roma è una città piena di turisti ma anche di rifugiati, di gente che lavora ma anche di lavoratori sottopagati e tutti hanno il diritto ad essere trattati con lo stesso atteggiamento di accoglienza ed equità, perché ognuno è portatore di dignità umana». Le parole di Papa Francesco durante i vespri del 31 dicembre sono state l’ennesimo richiamo alle coscienze. Al mondo ecclesiastico, a quello politico, ad ogni persona disposta ad ascoltare e a seguire l’esempio del Pontefice. Parole che ieri sono state commentate alla Radio Vaticana dal cardinale vicario, Agostino Vallini, e dal direttore della Caritas, mons. Enrico Feroci. «Il Papa che visita le parrocchie, che raggiunge le periferie, vede anche i segni di povertà, di sofferenza ed anche il bene che c’è a Roma, ed è tanto - ha detto il vicario - Questa nostra città negli ultimi 60 anni è cresciuta di più di un milione di persone; noi non abbiamo mai smesso di costruire chiese nuove nei nuovi quartieri. È chiaro che oggi, anche con l’immigrazione, non più dall’Italia ma dalle diverse parti del Sud del mondo e anche dai Paesi dell’Est Europa in numeri così rilevanti, vengono poste alla città questioni di accoglienza e di assorbimento sociale che stentano ad andare avanti. A questo si aggiunge la crisi economica generale e questo pone una serie di questioni che dal punto di vista pastorale stiamo affrontando ormai da anni. È chiaro che bisognerebbe a livello politico affrontare con maggiore coraggio i motivi della crisi». Un punto su cui i vescovi italiani stanno insistendo molto: Vallini afferma «con sofferenza» che «abbiamo bisogno di una classe politica che abbia più a cuore tali situazioni e che non perda tempo quando si tratta di affrontare questioni e riforme così urgenti. Questo certamente non avvicina le persone alla politica che, non dimentichiamolo mai, Paolo VI definiva come “la più alta forma di carità sociale”». «Credo sia molto giusto che il Papa, a noi cristiani di Roma, faccia vedere la ricchezza di questa città, che ha una storia così grande e importante - ha affermato invece mons. Feroci - Ci ha fatto vedere sì la ricchezza ma anche ci dice: "Voi che vivete qui, in questa città, non dovete chiudere gli occhi". Credo che questa sottolineatura, l'importanza di saper aprire gli occhi, è un tema che sta a cuore a Papa Francesco: prendere coscienza dei nostri fratelli, perchè ci appartengono. Mi sembra che per Roma abbia molta importanza questa parola del Papa. Ci suggerisce - conclude - di essere attenti alla persone, perché nella persona, e ce lo dice tante volte, è presente Cristo».
Il cardinal Vallini ai politici: «Non perdete tempo»
Andrea Acalia.acali@iltempo.it «Roma è una città di una bellezza unica, il suo patrimionio è straordinario. Eppure anche a Roma ci sono persone povere, infelici, sofferenti, che interpellano la...
