Roma Capitale

Scoperto dalla moglie mentre stupra la figlia di 13 anni

Una ragazzina di 13 anni stuprata dal padre quarantenne. Un orrore che sarebbe andato avanti da quando lei ne aveva sette. Un incubo finito l’altra notte, quando il filippino è stato arrestato dagli...

Una ragazzina di 13 anni stuprata dal padre quarantenne. Un orrore che sarebbe andato avanti da quando lei ne aveva sette. Un incubo finito l’altra notte, quando il filippino è stato arrestato dagli agenti del Commissariato Monteverde con l’ipotesi di violenza sessuale su minore. Tutto è cominciato alle due tra il 30 e il 31 dicembre scorsi. La storia la racconta la moglie, madre della vittima. Lui lavorava in un ristorante della zona. Ma a sentire la donna, quando rientrava era sempre su di giri a causa dell’alcol, violento con lei e anche con i figli. Ma non è tutto. Quella sera la moglie ha scoperto anche dell’altro: avrebbe visto l’uomo abusare della piccola. Una scena terribile alla quale avrebbe reagito scatenando le ire dell’uomo che l’avrebbe picchiata. Le cose stavolta non sarebbero andate come sempre, non sarebbe stata la solita scena di violenza e poi il silenzio. La donna è andata all’ospedale San Camillo, non molto distante dalla palazzina dove abita, per portare la figlia al controllo medico e per denunciare tutto. I sanitari verificano la violenza, pure quella subita dalla moglie. Così il caso diventa una questione affidata alla polizia. Gli agenti non tardano a capire quello che è successo. E non solo quella sera. Parlando con la ragazzina salta fuori un passato assurdo, fatto di prepotenze e presunte perversioni, di molestie e anche di qualcosa di più, di carezze da parte del padre diventate violenza. L’ultima sarebbe avvenuta a novembre, ma andavano avanti da quando la figlia aveva sette anni. L’uomo è stato arrestato. Ora però le versioni di questo strano rapporto vanno verificate. Le accuse contro il filippino sono assai gravi e durano da tempo. Gli investigatori dovranno verificare il comportamento dell’uomo e l’attendibilità, sia della moglie sia della tredicenne ancora sotto choc. In seguito gli agenti dovranno mettere a confronto le versioni con quella dell’uomo, per capire se la psicologia dell’indagato viene confermata da chi lo conosceva, colleghi di lavoro, parenti e amici di famiglia. I poliziotti dovranno garantire alla vittima la massima garanzia, con interrogatori protetti condotti da specialisti in grado di valutare l’attendibilità le sue dichiarazioni e l’eventuale colpevolezza del padre.

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