«Ho lasciato una parrocchia più estesa in zona Portuense e sono stato inviato qui da poco per esercitare il mio servizio: i quartieri sono differenti, le dinamiche pastorali anche. Una nuova avventura che mi ha messo in contatto con più o meno 4.000 famiglie (12.000 persone circa); l’appartenenza alla Chiesa è molto fluida. Una ricchezza che ha animato l’iter dei miei predecessori è di sicuro la catechesi familiare, vale a dire il coinvolgimento dei genitori nel cammino spirituale dei loro figli, per essere di stimolo al loro percorso verso l’età adulta». Parla con naturalezza delle consuetudini di un quartiere come il Don Bosco, a lui nuovo, Don Bernardo Di Matteo, originario di Lavello in Basilicata. Da poco più di un anno è lui il nuovo parroco di Santa Maria Domenica Mazzarello, la parrocchia in piazza Salvatore Galgano dedicata alla educatrice e cofondatrice delle figlie di Maria Ausiliatrice, piemontese di Alessandria, canonizzata nel 1951. Una vicenda biografica alle spalle priva di avvenimenti straordinari, quella della Mazzarello, vissuta in un contesto agricolo segnato dal lavoro, dalla fede radicata nella vita, dalla partecipazione alle iniziative parrocchiali. Semplicità di cuore e di esistenza, insomma. Una guida per tutti i fedeli della Chiesa che omaggiano la sua statua posta sotto la torre campanaria e pure la tela posizionata in fondo alla struttura. La quale venne eretta nel marzo 1982, anche se l’attuale Chiesa parrocchiale è stata consacrata dal cardinale Camillo Ruini nel 1997. Papa Giovanni Paolo II si recò a visitarla proprio in quell’anno. Abbellita con vetrate artistiche policrome, ospita un affresco raffigurante, in termini contemporanei, l’Ultima cena, che ricalca temi leonardeschi: gli apostoli che fanno da corona a Gesù hanno le sembianze di gente di oggi, alcuni sono vestiti in modo trasandato, altri con giacca e cravatta. L’altare è affiancato, invece, da un Crocifisso infisso in una colonna di legno. Ora, per Don Bernardo, una nuova realtà e di certo nuove sfide. Il dialogo con la sua comunità sposa la modernità e utilizza anche la rete per intessere legami di comunicazione in Cristo. Un sito, con una fotogallery di tutto rispetto, dove sono immortalati i momenti clou della comunità in cammino, nel quale periodicamente vengono pubblicate le «Lettere parrocchiali», con approfondimenti su temi quotidiani e indicazioni religiose, commenti alle parole di Papa Bergoglio e alle liturgie, ma anche proposte pastorali in tema famiglia, argomento ricorrente nel contesto dell’evangelizzazione. Chi non può partecipare alla Messa, inoltre, online trova l’intera liturgia del giorno; Letture, Vangelo e Santo in home page, per non sbagliarsi. Ma sono all’attivo anche tante iniziative per i ragazzi, a partire da quelle legate al Natale: dalla Novena al canto, passando per i ritiri e la Festa per i poveri. E ci sono pure i gruppi di preghiera carismatica e quelli dei giovanissimi, oltre agli immancabili scout e alle gite fuori porta calendarizzate a dovere. Poi, il sociale, col sostegno alla Caritas e i gruppi di ascolto che sfornano un lavoro certosino andando incontro ai bisogni dei residenti e di chi si accosta alla parrocchia. «Da quest’anno stiamo riprendendo il discorso aggregativo nei confronti del mondo giovanile, certe attività in tal senso stanno iniziando a funzionare», rimarca Don Bernardo. «Va comunque ricordato che siamo una parrocchia piccola all’ombra del grande oratorio Don Bosco. Nei prossimi mesi incentiveremo proprio queste funzioni per cercare di dare maggiori risposte all’universo giovanile. Un investimento sul nostro futuro».
Vangelo e liturgia del giorno on line
Scout, gruppi di preghiera carismatica e porte aperte ai giovani
