Il «Bambinello di Padre Pio», che il Santo ha tenuto per anni nella sua cella a S. Giovanni Rotondo (lo chiamava il «Bambinello dei baci» perché, ogni volta che vi era davanti, gli rivolgeva preghiere e lo baciava) sarà esposto a partire dal 24 dicembre al 6 gennaio nella chiesa di S. Salvatore in Lauro, in via dei Coronari. È alto 60 centimetri e cesellato da un ignoto artigiano da un unico legno: la manina destra con 3 dita alzate; in quella sinistra, un cuore rosso dove arde una fiammella d’oro; una tunica beige che lo cinge fino ai piedini ed il capo cinto da una corona che reca incise le parole «Cuor del Mondo». La statuetta ha una storia singolare. Fu, infatti, donato da San Pio 47 anni fa ad uno tra i più amati attori italiani del secolo scorso, Carlo Campanini, torinese di nascita ma romano d’adozione, devoto del Santo. «Papà frequentava San Giovanni Rotondo – ricorda Maria Pia Campanini, figlia dell’artista e custode del Bambinello - e quando andava a trovare il Frate di Pietrelcina fuori della sua cella vedeva questo bel Gesù bambino, talmente bello che all’inizio della primavera del 1966 chiese a Padre Pio di poterlo far uscire dal suo "confine" di preghiera e portarlo "nel mondo". Padre Pio non ci pensò due volte e glielo donò». S. Salvatore in Lauro rappresenta la 2ª delle quattro principali «stazioni» dell’ideale itinerario delle Feste della Natività 2013, «I Bambinelli Miracolosi del Natale», progetto patrocinato dal Comune di Roma Capitale e dalla Diocesi. L’itinerario comprende anche il presepe di piazza San Pietro, il Bambinello di Santa Maria in Aracoeli e la Basilica di Santa Maria Maggiore che custodisce la Greppia, la sacra culla dove secondo la tradizione è stato deposto Gesù.
Esposto il Bambinello di padre Pio
Il «Bambinello di Padre Pio», che il Santo ha tenuto per anni nella sua cella a S. Giovanni Rotondo (lo chiamava il «Bambinello dei baci» perché, ogni volta che vi era davanti, gli rivolgeva...
