Una buona notizia per i cittadini romani. Il Senato ha infatti deciso di bocciare la possibilità per il Campidoglio, contenuta nel decreto enti locali, di aumentare dal primo gennaio 2014 l'addizionale Irpef dall'attuale 0,9% all'1,2%. La misura era stata prevista per chiudere il bilancio 2013 e il governo aveva dato parere contrario all'emendamento a firma Lanzillotta-Ichino presentato per abolirla. I voti a favore della soppressione sono stati 131, i contrari sono 127, due gli astenuti. Esulta il capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio a Palazzo Madama, Cinzia Bonfrisco: "Oggi c'è stata un'importante votazione in Senato, che ha risparmiato ai cittadini romani nuove tasse. Il governo è stato battuto su un emendamento al decreto enti locali. Forza Italia, anche attraverso questo voto, continua la battaglia per l'abbattimento della pressione fiscale". Soddisfatto anche il senatore del Nuovo centrodestra Andrea Augello: "Ora il Campidoglio dovrà riformulare il piano triennale per il risanamento delle finanze comunali. La norma che avrebbe costretto i contribuenti romani a pagare una aggiunta di Irpef non prevista per nessuna altra città innalzando dello 0,3 il limite massimo dell'aliquota è stata travolta dal voto di tutto il Parlamento contro il solo parere del Partito democratico e della Lega". Attacca invece la Lega con il senatore Stefano Candiani: "I difensori dei cittadini e fustigatori della casta spendacciona hanno mostrato il loro volto al Senato. Il MoVimento 5 stelle si è romanizzato e ha votato l'emendamento della Lanzillotta che farà pagare a tutti i cittadini italiani tranne ai romani i danni delle amministrazioni comunali di Roma che si sono succedute. Questo è l'ennesimo schiaffo al paese che produce, paga, risparmia e investe in maniera virtuosa".
Il comune di Roma non potrà aumentare l'Irpef
Bocciata la possibilità di aumentare l'addizionale dall'attuale 0,9% all'1,2%. Esulta FI: "Risparmiate nuove tasse ai cittadini"
