Roma Capitale

Sgomberato un palazzo Un uomo tenta il suicidio

VILLANOVA «Mi hanno tolto tutto, la mia società, la mia casa, la mia dignità. Non mi rimane niente». Così gridava l’uomo che ieri mattina ha minacciato di togliersi la vita gettandosi dall’ultimo...

VILLANOVA «Mi hanno tolto tutto, la mia società, la mia casa, la mia dignità. Non mi rimane niente». Così gridava l’uomo che ieri mattina ha minacciato di togliersi la vita gettandosi dall’ultimo piano del palazzo in via Guerrazzi a Villanova, occupato abusivamente dal 2011, mentre le forze dell’ordine lo stavano sgomberando, coordinate dalla dirigente del commissariato di Tivoli, Maria Chiaramonte. Ieri mattina a due anni dall’occupazione degli appartamenti di via Guerrazzi, 14 dei quali dal 2011 in via di acquisizione da parte del Comune, il blitz di un centinaio tra polizia e carabinieri. I primi ad uscire un papà con la sua piccola. Tutto si è svolto senza i temuti incidenti. La tensione è salita verso le 10.30 quando un uomo ha minacciato di buttarsi dall’ultimo piano e di far esplodere con un accendino una bombola, sequestrata dagli agenti che lo hanno convinto a scendere. Ad essere allontanate 18 famiglie, 54 persone tra cui decine di bambini che erano a scuola. «Lo sapevo che non sarebbe stato un bel Natale», così tra le lacrime una donna. «La data non l’ho decisa io - ha spiegato il sindaco Eligio Rubeis (FI) - è stata decisa dal Prefetto in base a un’agenda fittissima. Ci sono famiglie in graduatoria, che dormono in macchina aspettando una casa». 14 degli appartamenti sgomberati saranno acquistati dal Comune destinati agli aventi diritto in base alla graduatoria comunale che nell’ultimo aggiornamento contava 122 famiglie, 10 delle quali hanno già avuto l’alloggio popolare. Le famiglie sgomberata saranno ospitate per 15 giorni in cinque alberghi tra Guidonia Montecelio e Tivoli a spese della proprietà degli appartamenti liberati.

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