Roma Capitale

Mutande e bollette sull’albero di Natale

Ritardi nella consegna delle cartelle esattoriali: Tares prorogata al 31 dicembre

TIVOLI Caos Tares ultimo atto? Forse. Nella telenovela che vede protagonista la tassa sui rifiuti e servizi pare che i colpi di scena siano destinati ad arrivare ora dopo ora. L’ultimo in ordine di tempo è quello di ieri mattina, quando sul sito internet del Comune di Tivoli, alle prese con il problema delle cartelle mai arrivate, è apparso il secondo avviso in pochi giorni: se non ce la fate a pagare perché a casa non è arrivato tutto l’occorrente, non disperate, potete farlo entro il 31 dicembre e la tanto temuta mora non sarà applicata. Una buona notizia arrivata poco prima del triplice fischio dell’arbitro, visto che il 16 dicembre era l’ultima data utile per mettersi in regola con i pagamenti indipendentemente dai problemi legati all’invio delle bollette, pena un 30% in più che ha disturbato i sonni di molti. A far cambiare idea al municipio tiburtino le numerose proteste sollevate da chi è stato costretto a mettersi in fila anche per ore. Non è una leggenda metropolitana quella che racconta di file lunghe anche venti metri di fronte agli uffici dell’Asa, l’azienda municipalizzata che si occupa di raccogliere l’immondizia in città e di recuperare i soldi dei contribuenti. Per questo è arrivato l’avviso, firmato dall’amministrazione comunale, che recita così: «In considerazione delle difficoltà ad effettuare il pagamento entro la scadenza prevista dovuta al mancato recapito degli F24, questa amministrazione informa la cittadinanza che sui pagamenti eseguiti successivamente alla scadenza prevista ma effettuati entro e non oltre il 31 dicembre 2013 non saranno applicati sanzioni e interessi». Insomma poche parole chiare che fugano ogni dubbio sulle possibili conseguenze e che vanno ad aggiungersi all’altra buona novella, quella arrivata venerdì che prevede anche la possibilità di rateizzare gli importi superiori ai 100 euro. Ma se qualcuno pensava che la stagione delle rimostranze fosse finita si sbagliava di grosso: a sottolineare il malumore dei contribuenti ci ha pensato un albero di Natale speciale, apparso su via Palatina. Speciale perché al posto delle tradizionali palline, a pendere dai rami sono cartelle esattoriali, bollette e biancheria intima con un cartello che lascia pochi dubbi: «Ringraziamo i nostri politici e tutte le giunte comunali precedenti per averci tolto anche le mutande». Ma la Città dell’Arte non è l’unica ad aver registrato qualche problema sul fronte tasse. A scusarsi con i concittadini è anche il vicino comune di Castel Madama, alle prese con l’affaire Tares come la Superba. Anche in questo caso l’amministrazione è dovuta correre ai ripari prorogando la scadenza per il pagamento della prima rata sempre al 31 dicembre e senza maggiorazioni. On line anche le motivazioni messe nero su bianco: «Purtroppo, per cause indipendenti dalla volontà comunale, si sta verificando la mancata consegna da parte delle Poste Italiane, in tempo utile per il rispetto di questa data, e tutto ciò a causa di ritardi imputabili, sia alla ditta che ha in preparazione gli avvisi, sia all’enorme mole di lavoro a cui le Poste Italiane hanno dovuto far fronte a fine anno. Quindi i contribuenti che riceveranno l’avviso di pagamento in ritardo non devono allarmarsi poiché, come già spiegato all’interno degli avvisi stessi, il pagamento F24 potrà essere effettuato entro 15 giorni dal ricevimento dell’avviso senza incorrere nell’applicazione di sanzioni e interessi».

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