BELLEGRA L'indennità devoluta per solidarietà con «chi non ce la fa». Così ha deciso il sindaco di Bellegra, Domenico Moselli, che dal nuovo anno rinuncerà all'appannaggio mensile da primo cittadino. «Dal mese di gennaio ho deciso di rinunciare all'intero stipendio da sindaco– dice Domenico Moselli- Non è molto, 729 euro, ma credo che serva dare un segnale di solidarietà per chi non ce la fa più. Continuo a fare il sindaco in maniera totalmente gratuita. Quei soldi resteranno tutti nelle casse del Comune». Che è uno dei più poveri della provincia: il reddito medio imponibile ai fini dell'addizionale comunale Irpef è di 19mila e 635 euro, neanche duemila in più del Comune col valore più basso dell'hinterland, Vallepietra (17.719), sempre nella Comunità montana dell'Aniene, il comprensorio più anziano (un terzo di residenti ultra 65enni, + 10% della media regionale). «La situazione economica è un disastro, soprattutto per la disoccupazione giovanile- spiega il sindaco Moselli- Quasi tutti quelli con meno di 30 anni non hanno un lavoro e sopravvivono grazie alle pensioni o gli stipendi dei genitori. Destinerò i fondi della mia indennità a progetti-lavoro e per l'inclusione sociale».
Bellegra, la solidarietà del sindaco «Il mio stipendio a chi non ce la fa»
BELLEGRA L'indennità devoluta per solidarietà con «chi non ce la fa». Così ha deciso il sindaco di Bellegra, Domenico Moselli, che dal nuovo anno rinuncerà all'appannaggio mensile da primo cittadino....
