Roma Capitale

La migliore offerta per un sogno

In via Lata lusso all’incanto tra gioielli, argenti, orologi e pellicce

C’è l’anello in oro bianco, con zaffiro centrale contornato di brillantini, il pendente con orologio da taschino in oro basso, argento, smeraldi e corallo, l’anello a forma di cuore con pavé di diamanti, ma anche l’originalissima broche con taglio brillante e baguette, il cappotto di visone golden con finitura in volpe, il Demy Buff stile classico. E poi il Pasha di Cartier con cassa in oro, gli orecchini con pendenti di smeraldo, il servizio da caffè in argento da 4.090 grammi, il soprammobile smaltato che rappresenta un trombettiere in divisa e perfino la riproduzione della guardia imperiale francese che sembra un bijoux. Tutti oggetti particolarmente selezionati e di valore battuti all’asta ieri nella filiale di UniCredit di via Lata che, in occasione delle festività natalizie, ha aperto i battenti al pubblico interessato (esclusi i dipendenti dell’istituto bancario e le categorie previste dal regolamento di 19 articoli) per una serata speciale all’insegna della ricercatezza e dell’affare nel segno del pregio. Protocollo rigoroso, buffet di benvenuto e sala piena. Target medio-alto di differenti età, gli uomini presenti più delle donne, ci sono anche stranieri e giovani incuriositi e pure quelli indottrinati su prezzi e modalità di acquisto. Collezionisti, commercianti, amatori. Gioielli, orologi, argenteria, pellicceria e tappeti a prezzi quantomeno interessanti. Per chi, nonostante la crisi, è alla ricerca di occasioni o si è fatto stregare da qualche articolo del catalogo smart che annunciava l’immancabile appuntamento organizzato dall’area commerciale Credito su Pegno di UniCredit. Un’attività storica, quest’ultima, che prende vita intorno alla seconda metà del XV secolo e nella Capitale, come noto, sviluppa il «mestiere» di valutazione dei beni in una delle più antiche sedi di Monti di Pietà. Il rituale è scrupoloso. Tutti gli oggetti esposti vengono identificati con indicazione del numero di polizza, descrizione, prezzo base d’asta. Le offerte? Orali o segrete per iscritto, con obbligatorietà di esecuzione di deposito cauzionale, rivolte ai «player» che scelgono di rimanere nell’ombra. I beni sono esposti nei giorni che precedono l’asta, per dare l'opportunità di scegliere e decidere in tutta tranquillità. A tenere alto l’interesse sono i gioielli e l’argento: le maggiori alzate di mano e le gare al rialzo tutte per loro. Un signore in prima fila si aggiudica per 2.500 euro il servizio in argento di posate che tanto piace alla sua metà seduta al suo fianco. 2,6 Kg di argento escluse le lame dei coltelli. Base: 2.000 euro. «Signora è contenta?», le chiede il banditore. Lei sorride, mentre il suo lui consegna documento e assegno al banco. Un’altra signora in piedi in fondo alla sala si porta a casa il servizio da caffè per 1.260 euro. Nel corso della licitazione, in tanti chiedono informazioni e dettagli, altri passano la mano, altri ancora sono sicuri su come giocare la partita e non accettano suggerimenti. Fra gli «invenduti» giacche di pelliccia, tappeti e pure la coppia di candelabri con puttini e il servizio da thè, su altri oggetti ha la meglio l’offerta top secret, della quale non è tenuto a sapere nulla nemmeno il banditore. C’è ancora tempo per chi volesse buttare un occhio. Per tutte le «rimanenze», causa mancanza di offerte, si organizzerà un’altra giornata d’asta di tutto rispetto.

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