L'occasione per far scattare la protesta l'ha data la conferenza nazionale sulla biodiversità, convocata stamattina nell'Aula Magna dell'università di Roma, alla presenza di ministri e esponenti delle istituzioni. Un richiamo a cui non hanno saputo resistere centinaia di studenti de La Sapienza che, nel clima di protesta fomentato in questi giorni dalle manifestazioni dei Forconi, hanno unito idealmente la loro rabbia a quella dei colleghi piemontesi, che a Torino, con cortei e manifestazioni, avevano preso parte alla mobilitazione. Un corteo composto da circa 300 studenti provenienti da tutte le facoltà ha iniziato a manifestare davanti all'università. Poi gli studenti sono passati ai petardi e alle bombe carta, lanciati contro l'ingresso. Dentro, la conferenza sull'ambiente “La natura dell'Italia”, con il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, quello della Salute, Beatrice Lorenzin, il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e Guglielmo Epifani. I risentimenti dei No Tav si sono uniti a quelli di una protesta rabbiosa, ma disarticolata, di cui è ancora difficile capire gli obiettivi e le richieste specifiche. “Parlano tanto di ambiente e biodiversità e poi fanno la Tav”, dice uno dei ragazzi. Ma nel loro mirino ci sono soprattutto il governo di Enrico Letta e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accusati di fare “passerella”. In generale è tutto un andare contro. Anche in senso fisico, perché dopo i fumogeni, i ragazzi iniziano a gettarsi verso il portone del Rettorato e tentano la carica al palazzo. Poliziotti in tenuta antisommossa li respingono mentre provano ad entrare. E fermano due studenti, portati via con forza per essere identificati. Dentro, il padrone di casa prova a sdrammatizzare. “L'accoglienza della Sapienza è talmente calda che non vi facciamo uscire subito...”, scherza il rettore Luigi Frati, “La situazione è sotto controllo, qualche botto di saluto, siamo vicini a Capodanno”. Dopo qualche minuto la tensione scende. Il corteo lascia la zona del rettorato per proseguire il suo giro all'interno della città universitaria. Lo striscione che lo apre recita: “L'Università è di chi la vive non di chi la distrugge”.
Protesta degli studenti, bombe carta alla Sapienza
Scontri davanti all’Aula Magna mentre si svolge il convegno sulla biodiversità con i ministri Orlando e Lorenzin. Cariche della polizia e due fermi
