ANZIO È lunga la lista dei genitori che, da più di tre mesi ormai, aspettano di poter far utilizzare il servizio di scuolabus ai figli che frequentano alcune delle scuole elementari di Anzio. Da più parti arrivano le lamentele di chi in passato usufruiva del servizio e che quest’anno è rimasto fuori. Il motivo? Non ci sono più posti disponibili. A raccontarci l’odissea che sta vivendo è Antonella Rossi, una delle mamme da lungo tempo in lista di attesa: «Mia figlia frequenta la quinta elementare alla Collodi di Lavinio e prende lo scuolabus da quando frequentava la materna. Quest’anno è in lista di attesa perché, a causa di una svista, non ho presentato la domanda entro il termine del 15 luglio».«Premetto - sottolinea - che negli anni precedenti era il Comune ad inviarci tempestiva comunicazione sulla scadenza dei termini per le domande. Sono disperata. La porto a scuola ogni mattina alle sette, prima di recarmi al lavoro e lei aspetta fuori dai cancelli per circa un’ora. Per l’uscita pago una baby sitter che va a riprenderla. Le spese però, superano di molto la retta del servizio di trasporto scolastico». Ma se è vero che non ci sono più posti sui pullman, perchè il Comune non si attiva per aumentare il numero di bus? Il servizio è gestito in parte dal Comune di Anzio e in parte dalla Sac Mobilità. Sono in tutto undici le linee di pullman che quotidianamente effettuano il servizio: 420 i posti a sedere. Sul gruppo Facebook «Cittadini a 5 stelle», leggiamo: «Ci sono scuolabus che viaggiano semivuoti. Specie nella tratta di viale Severiano. La nostra attenzione su questo tema resterà alto finché non sarà trovata una soluzione». La società Sac Mobilità, da parte sua fa sapere di essere aperta ad un tavolo di confronto con l’amministrazione comunale, ai fini di migliorare il trasporto scolastico. «Si potrebbe - spiegano - incontrare l'assessore e coordinare le cose in modo che tutti possano avere accesso al servizio". Ma l’assessore all’Istruzione Laura Nolfi smentisce tutto e chiosa: «Non esistono liste d’attesa. Esistevano liste che avevano in attesa anche cinquanta alunni ma sono state tutte chiuse ad ottobre scorso. Le uniche persone rimaste fuori dal servizio sono quelle morose». Antonella Rossi, a quanto pare è tutt’altro che morosa: «A settembre mi hanno chiamato dal Comune dicendo che non risultava pagata l’ultima rata del 2012. Ho risposto inoltrando la ricevuta con il pagamento e mi hanno addirittura chiesto scusa. Per esser certa di usufruire del servizio poi, ho anche pagato 22 euro per la prima rata di quest’anno. Per me, se c’è un moroso, quello è proprio il Comune».
Lista d’attesa per lo scuolabus
Decine di alunni esclusi dal servizio. L’assessore: disagi già risolti
