Ancora scintille tra consorzio Metro C e Campidoglio sui fondi per la terza linea metropolitana di Roma. Nonostante lo scorso 29 novembre la Ragioneria di Roma Capitale abbia firmato il mandato di pagamento per la liquidazione di 166 milioni di euro al General contractor, prima tranche dei 231 milioni riconosciuti dal Cipe e ratificati con un atto attuativo sottoscritto anche dal Comune di Roma il 9 settembre, il Consorzio Metro C lamenta che i soldi non siano ancora arrivati, definendo «il ritardo» come «l’ennesima melina del Comune di Roma». Dal Campidoglio però arriva l’assicurazione che l’attesa è dovuta esclusivamente a tempi tecnici: per erogare i fondi è stata chiesta l’accensione di un mutuo alla Cassa depositi e prestiti, una procedura che, data la dimensione del prestito (140 milioni pari alla parte di competenza di Roma Capitale, ndr) richiede i suoi tempi e che, tra l’altro, necessitava dell'approvazione del Bilancio, passaggio questo sopravvenuto solo lo scorso venerdì 6 dicembre. Intanto gli operai dei cantieri - dove i lavori sono ripresi al 40% - secondo quanto riferiscono i sindacati ancora non hanno ricevuto gli stipendi pregressi. Per il momento - spiegano dalla Feneal Uil - le imprese sub-affidatarie hanno pagato un acconto sul compenso di novembre, mentre per il saldo dei mesi arretrati è necessario che arrivino i 166 milioni di euro, consentendo così al General contractor di pagare le imprese sub-affidatarie che a loro volta potranno così pagare gli stipendi ai lavoratori. Una situazione, quella dei lavoratori, di cui, secondo il Campidoglio, è responsabile il Consorzio che negli ultimi accordi si era impegnato a versare i circa 180.000 euro necessari a coprire gli arretrati. In ogni caso, il General contractor assicura che entro il 15 dicembre la tratta della metro C da Pantano a Centocelle sarà consegnata ad Atac, che gestisce la metro per conto del Campidoglio, per la messa in pre-esercizio, passaggio indispensabile ai fini dello sblocco da parte del governo dei 300 milioni di euro necessari a realizzare l’ultima tratta che dovrà congiungere il Colosseo a piazza Venezia. «Stiamo lavorando a testa bassa per centrare l’obiettivo - spiegano dal consorzio - e ce la faremo: la data del 15 dicembre, domenica, sarà rispettata. Nei cantieri si lavora e tutto procede, al contrario di quanto riguarda il pagamento del contenzioso da parte del Comune. Sulla questione dei 166 milioni aspettiamo lunedì mattina. Se a quella data le risorse non saranno ancora trasferite chi di dovere farà le sue riflessioni». Insomma, la più grande opera che si sta realizzando nella Capitale non può ancora stare tranquilla.
In ritardo i 166 milioni del Comune. È scontro sulla Metro C
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