Roma Capitale

Di Livio Jr sogna in giallorosso

Esordio in Primavera per Federico, figlio del campione Angelo Il papà: «Io mai arrivato in prima squadra. Spero ci riesca lui»

Angelo Di Livio a 16 anni indossava la maglia della Roma. Oggi il figlio Lorenzo, classe 97, indossa la stessa maglia. Stessi colori, stessa posizione in campo. Ma c’è chi dice che Di Livio junior sia più bravo del padre, la cui carriera parla da sola. Per il momento, Lorenzo ha fatto il suo esordio in Primavera nel Torneo Wojtyla. Schierato in campo da mister De Rossi dal primo minuto nella seconda gara del girone «Roma» contro la LND Lazio (vinta 5-1), Di Livio ha saputo farsi valere senza far rimpiangere i titolari del centrocampo romanista. Anche lui, proprio come il padre, è un giocatore di fascia, ma con caratteristiche più offensive. Il giovane giocatore della Roma ama spingersi negli ultimi venti metri, servire assist e puntare verso la porta. Per Lorenzo la strada percorsa fino ad oggi è stata il contrario di quella fatta dal padre, che ha iniziato a Roma per poi chiudere la sua carriera alla Fiorentina. Lorenzo dà i primi calci al pallone nella scuola calcio Settignanese, storica realtà guidata da Ferruccio Valcareggi per poi passare tra i tesserati della Roma nel 2006. Esterno d’attacco rapido, importante visione di gioco e buon dribbling: le qualità di Lorenzo ci sono e si notano molto presto. Il primo step importante è arrivato con il primo memorial «Roberto Ielasi» nel gennaio del 2011, dove il giovane Di Livio vince il premio di miglior giocatore nonostante la sconfitta in finale contro l’Inter. Di Livio Jr. giocava nei Giovanissimi Regionali sotto la guida di Sandro Baroni. Qualche mese dopo, ad aprile, Lorenzo riesce a debuttare anche nei Nazionali. Più volte tentato da osservatori di altre squadre, Lorenzo Di Livio ha sempre, fino ad oggi, rifiutato, perché un’altra caratteristica che lo accomuna al padre è il tifo per la maglia giallorossa, insieme al sogno di esordire con questi colori in Serie A. Sogno non realizzato da suo padre che si è dovuto accontentare del percorso nelle giovanili, e che oggi riversa sul figlio: «Spero di vedere mio figlio giocare all’Olimpico con la maglia della Roma. Io non ci sono riuscito, spero ci riesca lui».

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