Treni bloccati, passeggeri in agitazione e forze di polizia in stato di allerta ieri mattina a Nettuno dopo che, alla stazione ferroviaria Padiglione di Nettuno, alcuni viaggiatori hanno lanciato l’allarme bomba. Tra le ore 6 e le 8.30 circa del mattino, 10 treni sono stati bloccati, soppressi o fatti deviare, con enormi i disagi per i molti pendolari che, come ogni mattina, si accingevano a partire per raggiungere la capitale e che sono stati dirottati sui bus istituiti per far fronte all’emergenza. Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, alcuni passeggeri avrebbero notato uno strano ordigno posizionato a terra, nel sottopassaggio della stazione ed avrebbero avvisato il capostazione che, a sua volta, ha allertato il 113. «Si trattava, spiega l’ispettore Roberto Federici, di un candelotto formato da mezze torce, tutte unite con nastro sul quale erano apposte delle scritte. Il candelotto era collegato con dei fili ad un telefono cellulare». L’ordigno, innocuo per fortuna, è stato subito analizzato dagli artificieri che, insieme alla polizia scientifica e alla Digos, si sono recati sul posto per coadiuvare gli agenti del commissariato di Anzio e Nettuno. «Abbiamo sequestrato tutto, continua l’ispettore. Purtroppo non ci sono registrazioni o indizi determinanti ai fini delle indagini. La finta bomba è stata collocata dove non ci sono telecamere. L’elemento sul quale sono concentrate le indagini, è il telefono cellulare collegato all'ordigno. Insieme a noi è intervenuta anche la Polizia informativa, per via delle scritte ritrovate sul candelotto e sui muri della stazione». Scritte di colore rosso che inneggiano alla lotta politica. «Via i politici, viva i Forconi». Questo il messaggio lasciato dagli autori del gesto che ha paralizzato l’intera tratta ferroviaria, già di per se caratterizzata da non pochi problemi e che rientra nella top ten delle linee da incubo elaborata da Legambiente. I dati emersi dal rapporto «Pendolaria 2013» mettono in luce la vergognosa situazione della tratta regionale Roma-Nettuno, seconda nella classifica nera, quotidianamente interessata da ritardi e soppressioni. Legambiente ha monitorato questa tratta regionale tra il 17 ottobre e il 5 dicembre registrando ritardi, soppressioni e difficoltà a trovare posti, anche in piedi, sui treni sovraffollati e sporchi. La tratta percorre 59 km, 26 di questi sono su binario unico. Dal 15 dicembre, col nuovo orario, ci si aspetta un ulteriore peggioramento in seguito alla soppressione del treno delle 8.32 in partenza da Nettuno e di un altro tra le 20 e le 21 in partenza da Roma.
Allarme bomba in stazione Treni bloccati per tre ore
Per Legambiente la ferrovia del litorale è tra le 10 peggiori d’Italia
