Roma Capitale

I movimenti tornano alla carica

Francesca Musacchio I Movimenti per il diritto all’abitare tornano a colpire. Dopo il secondo Tsumani tour del 15 ottobre, durante il quale sono stati occupati immobili in tutta Roma, ieri altri...

I Movimenti per il diritto all’abitare tornano a colpire. Dopo il secondo Tsumani tour del 15 ottobre, durante il quale sono stati occupati immobili in tutta Roma, ieri altri due stabili occupati con immigrati, donne e bambini. Il primo tentativo in mattinata ai Parioli. In via Guidobaldo del Monte, vicino piazza Euclide, i Blocchi precari metropolitani sono entrati nel palazzo ex sede dell’Inail di sei piani. Gli occupanti, circa settanta persone, alla vista delle forze dell’ordine sono salite sul tetto per tentare una resistenza passiva allo sgombero. Nel pomeriggio, però, l’immobile è stato liberato e gli occupanti identificati. Tra gli striscioni esposti sull’ex palazzo Inail, oltre a quello che chiedeva lo «stop alla vendita del patrimonio pubblico», anche quello già usato per altre occupazioni, e che riguarda proprio Il Tempo: «e bugie lasciano Il Tempo che trovano». Contemporaneamente Ram, Resistenza abitativa metropolitana, ha occupato un altro stabile in via Tiburtina 1321. Si tratta di un’ex tipografia in liquidazione per fallimento. Qui sono stati sistemate circa 200 persone, tutte nordafricane. La stessa Ram ad ottobre prese quattro immobili in disuso, sempre su via Tiburtina, tra cui una chiesa sconsacrata. Insomma, le occupazioni continuano. Secondo gli antagonisti, «servono a tenere alta l’attenzione sul problema abitativo». Il risultato però è solo l’innalzamento della tensione. I Movimenti per il diritto all'abitare, nonostante al momento al loro attivo abbiano decine di occupazioni in tutta la città, non hanno digerito lo sgombero avvenuto mercoledì scorso a Ponte di Nona. Un palazzo di proprietà del costruttore Caltagirone, infatti, preso il 6 aprile scorso è stato liberato. E venerdì è partita subito la prima risposta degli attivisti che hanno occupato simbolicamente i cantieri della Nuvola di Fuksas all’Eur. Un’azione durata poco, ma che nelle intenzioni degli antagonisti ha inaugurato un altro mese di proteste e occupazioni proprio a ridosso di Natale. All’interno di questo programma anche il blitz fallito ieri pomeriggio a piazza di Spagna, annunciato prima con un tweet. Una cinquantina di aderenti ad Action, durante il tradizionale omaggio del Papa alla statua dell'Immacolata, hanno tentato di esporre uno striscione con la scritta «la casa è un diritto Sacrosanto». Le forze dell’ordine, però, hanno subito bloccato i manifestanti. Ieri poi è stata giornata di occupazioni anche nelle scuole della Capitale. Ai circa quaranta istituti già in mano agli studenti da settimana, si è aggiunto il liceo Gaetano de Sanctis in via Cassia 931. Finita invece l’occupazione all’istituto tecnico per il turismo Livia Bottardi, in via Filiberto Petiti. Gli studenti medi, inoltre, si sono fatti sentire anche fuori Roma. Ad Ariccia, infatti, sempre ieri è stato occupato il liceo linguistico.

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